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Coltello Chef con alveole cm. 24 Serie MV-H di Masahiro

Prezzo 310,00 € Prezzo speciale 279,00 € 228,69 €
Disponibilita': Disponibile
Coltello Chef con alveole cm. 24 Serie MV-H di Masahiro realizzato in acciaio inossidabile ad alto tenore di carbonio MBS-26. L'acciaio MBS-26 è di proprietà di Masahiro ed ha una durezza ideale per un coltello da cucina. L'acciaio inossidabile MBS-26 è trattato con tre fasi di tempra, trattamento sotto zero e rinvenimento fino a quando l'acciaio raggiunge una durezza di 58-60 HRC. Il bordo dei coltelli MV-H è asimmetrico 70/30. L'70 percento del bordo è rettificato sul lato destro della lama e il 30 percento è rettificato sul lato sinistro. Questo bordo asimmetrico deriva dai tradizionali coltelli giapponesi. L'impugnatura è una resina resistente al calore e all'umidità. Il manico è anche resistente ai batteri che mantiene il coltello molto igienico nell'uso quotidiano. L'impugnatura è a tre rivetti e il codolo pieno. I coltelli Masahiro sono incredibilmente leggeri, ma perfettamente bilanciati. Lunghezza lama cm. 24
FAQ: Risposte a domande frequenti
Cosa caratterizza in profondità le serie Masahiro MV-H e MSC?
Le serie MV-H e MSC rappresentano il lato più operativo e professionale di Masahiro. La loro identità non si basa su una finitura scenografica o su un posizionamento estetico, ma sulla capacità della lama di lavorare in modo rapido, preciso e continuativo. L’utilizzo di acciai inox performanti, unito a geometrie studiate per ottenere un ingresso nel taglio molto netto, rende queste linee particolarmente apprezzate nei contesti in cui il coltello deve produrre rendimento costante, non solo una buona impressione iniziale.
A chi sono davvero consigliate queste serie?
Sono consigliate soprattutto a professionisti della cucina, operatori di banco e utenti molto esperti che usano il coltello per molte ore al giorno. Chi arriva da coltelli più morbidi o da geometrie occidentali può percepirle come più reattive e più esigenti, perché la resa del taglio è elevata ma richiede mano sicura e buona consapevolezza tecnica. In altre parole, sono serie che premiano chi sa già sfruttare una lama performante e non cerca soltanto comfort immediato.
Per quali utilizzi esprimono il massimo valore?
Danno il meglio in tutte le lavorazioni ripetitive e tecniche: mise en place, verdure, porzionatura di carne e pesce, rifiniture di precisione e lavoro di linea. Il loro valore emerge soprattutto quando servono velocità, regolarità del gesto e capacità di mantenere un taglio pulito anche dopo molte operazioni consecutive. Non sono pensate per lavori impropri o gravosi, ma per una cucina tecnica, continua e ben organizzata.
Come vanno mantenute correttamente?
La manutenzione deve essere coerente con il profilo tecnico della lama. L’affilatura su pietra è la soluzione corretta, soprattutto perché molte lame Masahiro esprimono il meglio quando viene rispettata la loro impostazione di taglio. È importante lavarle a mano, asciugarle subito e usarle su superfici adeguate, evitando torsioni, tagli su materiali troppo duri e tutte quelle abitudini che riducono rapidamente la qualità di una lama professionale molto spinta.
Cosa distingue i coltelli giapponesi da quelli occidentali?
Geometrie più sottili, angoli di affilatura più spinti e un approccio orientato alla precisione e alla pulizia del taglio.
Santoku o Gyuto: quale scegliere?

Il santoku è compatto e versatile per l’uso quotidiano; il gyuto è più vicino al classico chef ed è ideale per tagli lunghi e ritmi sostenuti.
I coltelli giapponesi sono più delicati?
Sì, spesso richiedono maggiore attenzione: non sono adatti a ossa, surgelati o torsioni, ma offrono prestazioni di taglio superiori se usati correttamente.
Come si affila correttamente un coltello giapponese?

L’affilatura su pietra è la scelta ideale: una grana media per il mantenimento e una più fine per la rifinitura, adattando la scelta all’acciaio e all’uso.
Quali sono le principali tipologie di coltelli professionali?
I più comuni sono chef (trinciante), santoku, spelucchino, pane, disosso e filetto. Ogni tipologia è pensata per un tipo di lavorazione specifica, dalla preparazione quotidiana ai tagli di precisione.
Acciaio inox o acciaio al carbonio: cosa cambia?
L’acciaio inox richiede meno manutenzione ed è più resistente all’ossidazione; il carbonio offre un filo molto performante ma necessita di maggiore cura e attenzione.
Come scegliere lunghezza e forma della lama?

Lame da 18–21 cm sono le più versatili. Lunghezze maggiori favoriscono tagli lunghi e fluidi, quelle più corte offrono controllo e precisione.
Come preservare il filo nel tempo?

Usare taglieri adeguati (legno o polietilene), evitare la lavastoviglie e affilare regolarmente con pietra o sistemi idonei è fondamentale per mantenere le prestazioni.
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