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Coltello giapponese Gyuto Masahiro Dragone con personalizzazione nome

179,00 € 146,72 €
Disponibilita': Disponibile
Questo coltello giapponese Gyuto Masahiro con incisione al laser di un Dragone e personalizzazione del nome è uno splendido coltello da chef arricchito con il tipico simbolo giapponese di buon augurio. Il Dragone in Giappone è portatore di equilibrio ed è considerato una creatura benefica e di buon auspicio. Regalare questo coltello con il Dragone è simbolo di porta fortuna, protezione dalle malattie, protezione della famiglia e augurio di longevità. Il coltello giapponese Gyuto Masahiro da chef con lama da cm. 21 può essere utilizzato per molti lavori in cucina, in quanto si tratta di una forma e lunghezza di coltello indispensabile per ogni cuoco. Per questo coltello è stato utilizzato un acciaio inossidabile al molibdeno-vanadio, ad alto tenore di carbonio (MBS-26), che è stato sottoposto a un processo d'indurimento in tre fasi fino a raggiungere una durezza di 58-59 HRC. Ogni lama è stata perfezionata da artigiani con oltre 30 anni di esperienza, portando i coltelli Masahiro a un livello di affilatura senza precedenti. Il manico è realizzato in legno Black Pakkawood, i cui numerosi strati sono stati pressati ad alta temperatura in un unico materiale molto durevole, resistente all'umidità e all'acqua. Il manico in legno con rivestimento antibatterico è di facile manutenzione ed è stato fissato con tre rivetti perfettamente incastonati. Il coltello Gyuto è molto leggero e il manico si adatta saldamente sia a mani piccole, che grandi. Grazie al perfetto equilibrio tra lama e manico, esso consente un movimento ritmico, molto efficiente, ondeggiante sulla superficie durante l'affettatura o lo sminuzzamento di vari alimenti in cucina. Il coltello inciso con il Dragone viene personalizzato con il nome o un testo da voi scelto. Potrete inserire nei Commenti dell’ordine, presenti nel Carrello Acquisti (Check out), il nome o il testo da incidere. ph. Andrea Vaccari
FAQ: Risposte a domande frequenti
Avete coltelli da chef professionali?

Sì, nel nostro ecommerce trovi solo coltelli da chef professionali e di alta qualità. Ogni modello è selezionato per rispondere alle esigenze di chef, cuochi e appassionati di cucina che cercano strumenti affidabili, affilati e durevoli. Proponiamo una gamma completa di coltelli da cucina professionali, ideali per tagli di precisione, carne, pesce, verdure e molto altro. Trovi coltelli trincianti, santoku, spelucchini e altri modelli usati nella ristorazione. Collaboriamo solo con marchi riconosciuti a livello professionale, come [es. Victorinox, Global, Kai, F. Dick, Ambrogio Sanelli, Wüsthof ecc.], per offrirti il meglio in termini di performance e sicurezza in cucina.

Qual è il modo migliore per riporre i coltelli?
Evita di lasciarli liberi nei cassetti, dove possono rovinarsi o diventare pericolosi. Meglio usare un ceppo, una barra magnetica o una custodia per la lama. Puoi trovare la soluzione più adatta cercando nel nostro catalogo.
Posso mettere i coltelli in lavastoviglie?
È fortemente sconsigliato. Le alte temperature e i detergenti aggressivi possono compromettere lama e manico. Inoltre, gli urti con altri utensili possono danneggiare il filo.
Cosa si intende con la “durezza” di una lama?
La durezza indica la resistenza dell’acciaio, espressa in gradi Rockwell (HRC). Maggiore è la durezza, meglio la lama conserva il filo, ma aumenta anche la fragilità in caso di urti.
Quali materiali si usano per le lame dei coltelli?
Le lame possono essere fatte di acciaio inox (resistente alla corrosione), acciaio al carbonio (molto affilato ma delicato), o ceramica (leggerissima e tagliente, ma fragile). I modelli di fascia alta spesso utilizzano acciaio damascato o leghe speciali. Hai dubbi? Contattaci: su AFcoltellerie trovi tutte le opzioni.
Che materiali si usano per i manici dei coltelli?
Quali materiali vengono utilizzati per i manici dei coltelli professionali? I manici professionali sono realizzati in materiali igienici, resistenti e sicuri, come: POM o nylon rinforzato con fibra di vetro: resistenti al calore e all’usura, conformi agli standard HACCP, ideali per un uso intensivo e sanificabile. Acciaio inox: igienico e senza giunzioni, ma può risultare scivoloso con mani bagnate. Compositi antibatterici (es. polipropilene con polvere di bambù): ergonomici, resistenti all’umidità e privi di fessure, ideali per la ristorazione. Legno: non è adatto all’uso professionale perché poroso e difficile da sanificare. Ogni linea di coltelli può avere caratteristiche specifiche nel design del manico, pensate per garantire comfort, bilanciamento e aderenza in base all’utilizzo previsto.
Qual è il coltello ideale per iniziare?
Un coltello da chef da 20 cm è la scelta più versatile per iniziare. Abbinato a uno spelucchino, permette di affrontare con facilità la maggior parte delle preparazioni quotidiane.
Esistono coltelli pensati per mancini?
Sì. Alcuni coltelli giapponesi a filo singolo hanno versioni specifiche per mancini, filo asimmetrico. Molti modelli universali, con filo simmetrico, sono invece adatti a entrambi.
Coltelli europei o giapponesi: qual'è la differenza?
I coltelli europei sono robusti e versatili, adatti ad un uso intensivo e a ingredienti duri. La lama è più spessa e sono affilati con filo tipico: bisello a V doppio, 20-22° per lato, robusto e simmetrico. I coltelli giapponesi sono più leggeri e precisi, pensati per tagli netti e delicati. Hanno una lama più sottile, affilata con angolo più stretto e spesso a V simmetrica 14°-16° per lato o asimmetrica, per una precisione superiore. Le lame quasi sempre sono lucidate a specchio, con forme sia a bisello doppio simmetrico (V-edge) che asimmetriche (modelli come Deba, Yanagiba). In sintesi: Europei = robustezza, versatilità, manutenzione facile Giapponesi = precisione, taglio netto, filo più tagliente Molti chef li combinano per sfruttare i punti di forza di entrambi.
Qual è la differenza tra un set, un ceppo e una valigetta?
Un set è un insieme di coltelli coordinati venduti insieme. Il ceppo è il supporto in cui i coltelli vengono riposti e protetti. La valigetta è una custodia rigida o semi-rigida, pensata per trasportare i coltelli in modo sicuro: molto usata da cuochi, studenti di cucina e appassionati che cucinano anche fuori casa.
Cosa caratterizza in profondità la serie Masahiro BWH?
La serie BWH rappresenta una lettura più accessibile del mondo Masahiro, ma non per questo banale o semplificata. Mantiene una buona qualità di taglio e un’impostazione giapponese riconoscibile, però con un equilibrio più evidente tra prestazione, ergonomia e facilità di gestione. In pratica, è una serie pensata per offrire una parte del carattere tecnico Masahiro senza spingere l’utente dentro una lama troppo esigente o specialistica.
A chi è davvero consigliata questa serie?
È consigliata a cuochi evoluti, professionisti che desiderano un coltello meno impegnativo per l’uso quotidiano e utenti che stanno passando da coltelli occidentali a un’impostazione più giapponese. È una linea che ha molto senso per chi cerca qualità seria e affidabile, ma non vuole necessariamente affrontare da subito il lato più tecnico e severo del brand.
Per quali utilizzi è ideale?
La BWH è ideale per un uso quotidiano ampio e trasversale: preparazioni generali, verdure, carne disossata, pesce e tagli di precisione non estremi. Il suo punto di forza è la capacità di offrire una buona precisione con una gestione più naturale e meno 'nervosa' rispetto alle serie professionali più spinte. Per questo viene spesso percepita come una linea più facile da vivere nel lungo periodo.
Come va mantenuta correttamente?
Anche se è più accessibile di altre serie Masahiro, va comunque trattata come un buon coltello giapponese: lavaggio a mano, asciugatura immediata, affilatura regolare e uso corretto sul tagliere. È una lama un po’ più tollerante, ma non va banalizzata, perché una manutenzione trascurata le fa perdere proprio quel bilanciamento tra comfort e precisione che ne costituisce il valore.
Cosa distingue i coltelli giapponesi da quelli occidentali?
Geometrie più sottili, angoli di affilatura più spinti e un approccio orientato alla precisione e alla pulizia del taglio.
Santoku o Gyuto: quale scegliere?

Il santoku è compatto e versatile per l’uso quotidiano; il gyuto è più vicino al classico chef ed è ideale per tagli lunghi e ritmi sostenuti.
I coltelli giapponesi sono più delicati?
Sì, spesso richiedono maggiore attenzione: non sono adatti a ossa, surgelati o torsioni, ma offrono prestazioni di taglio superiori se usati correttamente.
Come si affila correttamente un coltello giapponese?

L’affilatura su pietra è la scelta ideale: una grana media per il mantenimento e una più fine per la rifinitura, adattando la scelta all’acciaio e all’uso.
Quali sono le principali tipologie di coltelli professionali?
I più comuni sono chef (trinciante), santoku, spelucchino, pane, disosso e filetto. Ogni tipologia è pensata per un tipo di lavorazione specifica, dalla preparazione quotidiana ai tagli di precisione.
Acciaio inox o acciaio al carbonio: cosa cambia?
L’acciaio inox richiede meno manutenzione ed è più resistente all’ossidazione; il carbonio offre un filo molto performante ma necessita di maggiore cura e attenzione.
Come scegliere lunghezza e forma della lama?

Lame da 18–21 cm sono le più versatili. Lunghezze maggiori favoriscono tagli lunghi e fluidi, quelle più corte offrono controllo e precisione.
Come preservare il filo nel tempo?

Usare taglieri adeguati (legno o polietilene), evitare la lavastoviglie e affilare regolarmente con pietra o sistemi idonei è fondamentale per mantenere le prestazioni.
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