Ogni coltello Shun è un pezzo unico, un'opera d'arte. I coltelli professionali Shun sono realizzati con uno strato interno in super acciaio VG-10 estremamente resistente alla corrosione, con durezza 61 HRC e permetterà di mantenere la lama sempre affilata in modo ineguagliabile. Mentre le due facce esterne della lama sono realizzate in acciaio inossidabile damascato di nuova generazione a 32 strati. Grazie alla superficie convessa della lama e all'affilatura manuale di ogni coltello Shun, si ottiene un taglio incomparabile che lascia scivolare il coltello anche attraverso gli alimenti più difficili da tagliare. Questo filo abbinato al peso bilanciato del coltello, consente di lavorare senza fatica. L'impugnatura è costituita da legno laminato (pakka) molto robusto e raffinato dalla forma ergonomica. La sezione traversale dell'impugnatura presenta la tradizionale forma giapponese a castagna, che si adatta piacevolmente alle dita della mano. Grazie al nuovo tipo di costruzione Fulltang, la sagoma si estende fino alla fine dell impugnatura. Pertanto lama e impugnatura sono perfettamente unite l'una con l'altra e il coltello può essere maneggiato in modo ottimale. Questo coltello da disossare non teme confronti con nessun coltello adatto alla disossatura.
FAQ: Risposte a domande frequenti
Cosa distingue i coltelli giapponesi da quelli occidentali?
Geometrie più sottili, angoli di affilatura più spinti e un approccio orientato alla precisione e alla pulizia del taglio.
Santoku o Gyuto: quale scegliere?
Il santoku è compatto e versatile per l’uso quotidiano; il gyuto è più vicino al classico chef ed è ideale per tagli lunghi e ritmi sostenuti.
I coltelli giapponesi sono più delicati?
Sì, spesso richiedono maggiore attenzione: non sono adatti a ossa, surgelati o torsioni, ma offrono prestazioni di taglio superiori se usati correttamente.
Come si affila correttamente un coltello giapponese?
L’affilatura su pietra è la scelta ideale: una grana media per il mantenimento e una più fine per la rifinitura, adattando la scelta all’acciaio e all’uso.
Quali sono le principali tipologie di coltelli professionali?
I più comuni sono chef (trinciante), santoku, spelucchino, pane, disosso e filetto. Ogni tipologia è pensata per un tipo di lavorazione specifica, dalla preparazione quotidiana ai tagli di precisione.
Acciaio inox o acciaio al carbonio: cosa cambia?
L’acciaio inox richiede meno manutenzione ed è più resistente all’ossidazione; il carbonio offre un filo molto performante ma necessita di maggiore cura e attenzione.
Come scegliere lunghezza e forma della lama?
Lame da 18–21 cm sono le più versatili. Lunghezze maggiori favoriscono tagli lunghi e fluidi, quelle più corte offrono controllo e precisione.
Come preservare il filo nel tempo?
Usare taglieri adeguati (legno o polietilene), evitare la lavastoviglie e affilare regolarmente con pietra o sistemi idonei è fondamentale per mantenere le prestazioni.