Borsa porta coltelli, pratica e ideale per riporre e trasportare coltelli e utensili da cucina.
Esterno in tessuto industriale, materiale resistente e facile da pulire;
Manico e tracolla in nylon, regolabili e removibili;
Spazio per cartellino identificativo;
Chiusura con due cinturini fissi regolabili e fibbie in PVC ad aggancio rapido;
Interni in tessuto industriale e rete sintetica;
Rete sintetica per riporre i manici dei coltelli, con bottoni automatici in PVC, per una maggiore sicurezza;
Borsa interna con cerniera;
15 fessure in rete con elastico, per una migliore conservazione dei pezzi;
Accoglie lame fino a 30 cm di lunghezza;
Dimensioni aperto: 470 x 950 mm (LxP)
Peso: 855 grammi
NOTE: Coltelli non inclusi.
FAQ: Risposte a domande frequenti
Cosa distingue i coltelli giapponesi da quelli occidentali?
Geometrie più sottili, angoli di affilatura più spinti e un approccio orientato alla precisione e alla pulizia del taglio.
Santoku o Gyuto: quale scegliere?
Il santoku è compatto e versatile per l’uso quotidiano; il gyuto è più vicino al classico chef ed è ideale per tagli lunghi e ritmi sostenuti.
I coltelli giapponesi sono più delicati?
Sì, spesso richiedono maggiore attenzione: non sono adatti a ossa, surgelati o torsioni, ma offrono prestazioni di taglio superiori se usati correttamente.
Come si affila correttamente un coltello giapponese?
L’affilatura su pietra è la scelta ideale: una grana media per il mantenimento e una più fine per la rifinitura, adattando la scelta all’acciaio e all’uso.
Quali sono le principali tipologie di coltelli professionali?
I più comuni sono chef (trinciante), santoku, spelucchino, pane, disosso e filetto. Ogni tipologia è pensata per un tipo di lavorazione specifica, dalla preparazione quotidiana ai tagli di precisione.
Acciaio inox o acciaio al carbonio: cosa cambia?
L’acciaio inox richiede meno manutenzione ed è più resistente all’ossidazione; il carbonio offre un filo molto performante ma necessita di maggiore cura e attenzione.
Come scegliere lunghezza e forma della lama?
Lame da 18–21 cm sono le più versatili. Lunghezze maggiori favoriscono tagli lunghi e fluidi, quelle più corte offrono controllo e precisione.
Come preservare il filo nel tempo?
Usare taglieri adeguati (legno o polietilene), evitare la lavastoviglie e affilare regolarmente con pietra o sistemi idonei è fondamentale per mantenere le prestazioni.