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Coltello Santoku cm. 18 serie Bunmei di Global

104,00 € 85,25 €
Disponibilita': Non Disponibile
Le lame sono prodotte in acciaio speciale CROMOVA 18 al molibdeno-vanadio con grado di durezza 56-58 HRC (Scala Rockwell), che presentano una speciale finitura satinata che favorisce il distacco degli alimenti dalla lama stessa. Il tradizionale manico sfaccettato in legno "HONKI" consente un'impugnatura salda per tagli precisi e accurati. La caratteristica fondamentale è l'affilatura asimmetrica, propria della tradizione giapponese. Il santoku è il coltello d'eccellenza dello chef giapponese, molto polivalente e maneggevole, è ideale per affettare e tritare verdura, porzionare carne e pesce. Lunghezza della lama: 18 cm.
FAQ: Risposte a domande frequenti
Cosa caratterizza la Global Serie Bunmei?
La Serie Bunmei si ispira ai coltelli tradizionali giapponesi, combinando forme classiche e funzionali con la qualità e l’affidabilità tipiche di Global.
Per che tipo di utilizzo è pensata la Serie Bunmei?
È pensata per lavorazioni precise e tradizionali, in particolare su pesce e ingredienti che richiedono tagli netti e controllati.
A chi è consigliata la Serie Bunmei?
È indicata per professionisti e appassionati esperti che apprezzano lo stile giapponese classico e una tecnica di taglio più consapevole.
Come mantenere correttamente i coltelli Bunmei?
È importante affilare regolarmente su pietra, utilizzare taglieri adeguati e prestare attenzione all’uso per preservarne filo e geometria.
Cosa rende riconoscibili i coltelli Global?

Il design monoblocco in acciaio inox e il manico punteggiato antiscivolo, uniti a lame sottili e ben bilanciate.
Per chi sono indicati i coltelli Global?
Per chi cerca leggerezza, maneggevolezza e precisione, sia in ambito professionale sia domestico evoluto.
Che tipo di manutenzione richiedono?

Pulizia a mano, asciugatura immediata e affilatura regolare. Evitare strumenti aggressivi e superfici inadatte preserva il filo più a lungo.
Quali modelli sono considerati essenziali?

Un coltello principale (chef/gyuto), uno spelucchino e un seghettato per il pane coprono la maggior parte delle esigenze in cucina.
Cosa distingue i coltelli giapponesi da quelli occidentali?
Geometrie più sottili, angoli di affilatura più spinti e un approccio orientato alla precisione e alla pulizia del taglio.
Santoku o Gyuto: quale scegliere?

Il santoku è compatto e versatile per l’uso quotidiano; il gyuto è più vicino al classico chef ed è ideale per tagli lunghi e ritmi sostenuti.
I coltelli giapponesi sono più delicati?
Sì, spesso richiedono maggiore attenzione: non sono adatti a ossa, surgelati o torsioni, ma offrono prestazioni di taglio superiori se usati correttamente.
Come si affila correttamente un coltello giapponese?

L’affilatura su pietra è la scelta ideale: una grana media per il mantenimento e una più fine per la rifinitura, adattando la scelta all’acciaio e all’uso.
Quali sono le principali tipologie di coltelli professionali?
I più comuni sono chef (trinciante), santoku, spelucchino, pane, disosso e filetto. Ogni tipologia è pensata per un tipo di lavorazione specifica, dalla preparazione quotidiana ai tagli di precisione.
Acciaio inox o acciaio al carbonio: cosa cambia?
L’acciaio inox richiede meno manutenzione ed è più resistente all’ossidazione; il carbonio offre un filo molto performante ma necessita di maggiore cura e attenzione.
Come scegliere lunghezza e forma della lama?

Lame da 18–21 cm sono le più versatili. Lunghezze maggiori favoriscono tagli lunghi e fluidi, quelle più corte offrono controllo e precisione.
Come preservare il filo nel tempo?

Usare taglieri adeguati (legno o polietilene), evitare la lavastoviglie e affilare regolarmente con pietra o sistemi idonei è fondamentale per mantenere le prestazioni.
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