Coltello Sashimi con lunghezza lama cm. 24 della Linea Tsubame Pakkawood, brand Tamahagane è costruito dall'azienda giapponese Kataoka di Niigata in Giappone. Questo coltello da sashimi è stato realizzato appositamente per tagliare il pesce. Una caratteristica unica dei coltelli da sashimi è il loro unico bordo smussato.
La lama San Mai da 24 cm con nucleo VG-5 con una durezza di 61 HRC, a parte esterna è realizzata in acciaio SUS410 con durezza Rockwell Hardness 58. Risultano tre strati di acciaio che danno resistenza e taglio al prodotto. La lama forgiata /Tsuchime/ è incisa e la sua superficie crea un bellissimo effetto satinato. L'elegante manico è realizzato in legno di pakka stabilizzato. La costruzione di questo lame a foglio è realizzata mediante compressione dei due acciai. La materia prima di 3 strati di spessore totale 20,0 mm viene portata a uno spessore più sottile da mm 2,0 a mm 2,9 mm con processi di laminazione ripetuti.
Modello: Tamahagane Tsubame a 3 strati in acciaio
Tipo: Coltello Sashimi
Lunghezza lama: 24 cm
Materiale manico: Pakkawood marrone
Lama: acciaio inox SAN MAI 3 strati di VG5 - HRC61 (all’interno)
Tempi di consegna: 5-7 giorni
FAQ: Risposte a domande frequenti
Cosa distingue realmente i coltelli Tamahagane?
Tamahagane rappresenta un equilibrio tra tradizione giapponese e produzione moderna. Il richiamo al nome storico dell’acciaio delle katane si traduce in lame multistrato con elevata qualità di taglio, ma con una gestione più accessibile rispetto ai coltelli artigianali più estremi.
Qual è la filosofia del brand?
Unire estetica damascata, acciai moderni e precisione di taglio, mantenendo una forte identità giapponese con una maggiore coerenza e ripetibilità produttiva.
A chi sono consigliati?
Utenti evoluti e professionisti che cercano una lama giapponese autentica, ma più gestibile nell’uso quotidiano.
Per quali utilizzi sono ideali?
Tagli di precisione su verdure, pesce e carne disossata, in contesti dove controllo e pulizia del taglio sono fondamentali.
Manutenzione?
Lavaggio a mano, asciugatura immediata e affilatura regolare su pietra.
Cosa distingue i coltelli giapponesi da quelli occidentali?
Geometrie più sottili, angoli di affilatura più spinti e un approccio orientato alla precisione e alla pulizia del taglio.
Santoku o Gyuto: quale scegliere?
Il santoku è compatto e versatile per l’uso quotidiano; il gyuto è più vicino al classico chef ed è ideale per tagli lunghi e ritmi sostenuti.
I coltelli giapponesi sono più delicati?
Sì, spesso richiedono maggiore attenzione: non sono adatti a ossa, surgelati o torsioni, ma offrono prestazioni di taglio superiori se usati correttamente.
Come si affila correttamente un coltello giapponese?
L’affilatura su pietra è la scelta ideale: una grana media per il mantenimento e una più fine per la rifinitura, adattando la scelta all’acciaio e all’uso.
Quali sono le principali tipologie di coltelli professionali?
I più comuni sono chef (trinciante), santoku, spelucchino, pane, disosso e filetto. Ogni tipologia è pensata per un tipo di lavorazione specifica, dalla preparazione quotidiana ai tagli di precisione.
Acciaio inox o acciaio al carbonio: cosa cambia?
L’acciaio inox richiede meno manutenzione ed è più resistente all’ossidazione; il carbonio offre un filo molto performante ma necessita di maggiore cura e attenzione.
Come scegliere lunghezza e forma della lama?
Lame da 18–21 cm sono le più versatili. Lunghezze maggiori favoriscono tagli lunghi e fluidi, quelle più corte offrono controllo e precisione.
Come preservare il filo nel tempo?
Usare taglieri adeguati (legno o polietilene), evitare la lavastoviglie e affilare regolarmente con pietra o sistemi idonei è fondamentale per mantenere le prestazioni.