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Coltello Chef cm. 20 Serie Ketu di Yaxell

269,00 € 220,49 €
Disponibilita': Disponibile
I coltelli della linea Ketu sono dotati di una lama in acciaio inossidabile a 3 strati e un nucleo centrale in acciaio sinterizzato SG2 con una durezza Rockwell di 63HRC. La superficie della lama è arricchita da una "finitura martellata". L'elegante manico nero è realizzato in legno di faggio Pakka e ornato da una spilla decorativa con lo stemma della famiglia samurai. In contrasto con il logo tradizionale è stato incorporato sul fondo del manico un bellissimo logo kanji di Yaxell. I coltelli della linea Ketu garantiscono un filo di eccezionale efficacia e di lunga durata. Coltello chef da 20 cm perfetto per tanti tagli in cucina: carne, pesce, verdure, con questo coltello puoi tritare, affettare, sminuzzare con estrema facilità tanti alimenti in cucina. Lunghezza lama cm. 20 Lunghezza totale cm. 33
FAQ: Risposte a domande frequenti
Qual è la lunghezza ideale per un coltello da chef?

La lunghezza più comune per un coltello da chef è di 20 cm (8 pollici), perfetta per la maggior parte degli utilizzi in cucina. Tuttavia, la scelta ideale dipende da vari fattori: - Dimensione della mano: mani piccole gestiscono meglio lame da 16–18 cm, mentre mani più grandi trovano più comoda una lama da 21–25 cm. - Abitudini personali: chi preferisce movimenti ampi e tagli lunghi può orientarsi verso coltelli più lunghi; chi ama la massima precisione nei tagli o lavora su spazi ridotti potrebbe preferire una lama più corta. - Esperienza: i principianti tendono a preferire lame più corte e maneggevoli, mentre i professionisti spesso prediligono coltelli da 21 o 24 cm per una maggiore efficienza. In sintesi, non esiste una misura "perfetta" per tutti, ma la lunghezza va scelta in base a comfort, controllo e tipo di utilizzo.

Avete coltelli da chef professionali?

Sì, nel nostro ecommerce trovi solo coltelli da chef professionali e di alta qualità. Ogni modello è selezionato per rispondere alle esigenze di chef, cuochi e appassionati di cucina che cercano strumenti affidabili, affilati e durevoli. Proponiamo una gamma completa di coltelli da cucina professionali, ideali per tagli di precisione, carne, pesce, verdure e molto altro. Trovi coltelli trincianti, santoku, spelucchini e altri modelli usati nella ristorazione. Collaboriamo solo con marchi riconosciuti a livello professionale, come [es. Victorinox, Global, Kai, F. Dick, Ambrogio Sanelli, Wüsthof ecc.], per offrirti il meglio in termini di performance e sicurezza in cucina.

Qual è il modo migliore per riporre i coltelli?
Evita di lasciarli liberi nei cassetti, dove possono rovinarsi o diventare pericolosi. Meglio usare un ceppo, una barra magnetica o una custodia per la lama. Puoi trovare la soluzione più adatta cercando nel nostro catalogo.
Posso mettere i coltelli in lavastoviglie?
È fortemente sconsigliato. Le alte temperature e i detergenti aggressivi possono compromettere lama e manico. Inoltre, gli urti con altri utensili possono danneggiare il filo.
Cosa si intende con la “durezza” di una lama?
La durezza indica la resistenza dell’acciaio, espressa in gradi Rockwell (HRC). Maggiore è la durezza, meglio la lama conserva il filo, ma aumenta anche la fragilità in caso di urti.
Qual è il coltello ideale per iniziare?
Un coltello da chef da 20 cm è la scelta più versatile per iniziare. Abbinato a uno spelucchino, permette di affrontare con facilità la maggior parte delle preparazioni quotidiane.
Esistono coltelli pensati per mancini?
Sì. Alcuni coltelli giapponesi a filo singolo hanno versioni specifiche per mancini, filo asimmetrico. Molti modelli universali, con filo simmetrico, sono invece adatti a entrambi.
Quali materiali si usano per le lame dei coltelli?
Le lame possono essere fatte di acciaio inox (resistente alla corrosione), acciaio al carbonio (molto affilato ma delicato), o ceramica (leggerissima e tagliente, ma fragile). I modelli di fascia alta spesso utilizzano acciaio damascato o leghe speciali. Hai dubbi? Contattaci: su AFcoltellerie trovi tutte le opzioni.
Che materiali si usano per i manici dei coltelli?
Quali materiali vengono utilizzati per i manici dei coltelli professionali? I manici professionali sono realizzati in materiali igienici, resistenti e sicuri, come: POM o nylon rinforzato con fibra di vetro: resistenti al calore e all’usura, conformi agli standard HACCP, ideali per un uso intensivo e sanificabile. Acciaio inox: igienico e senza giunzioni, ma può risultare scivoloso con mani bagnate. Compositi antibatterici (es. polipropilene con polvere di bambù): ergonomici, resistenti all’umidità e privi di fessure, ideali per la ristorazione. Legno: non è adatto all’uso professionale perché poroso e difficile da sanificare. Ogni linea di coltelli può avere caratteristiche specifiche nel design del manico, pensate per garantire comfort, bilanciamento e aderenza in base all’utilizzo previsto.
Coltelli europei o giapponesi: qual'è la differenza?
I coltelli europei sono robusti e versatili, adatti ad un uso intensivo e a ingredienti duri. La lama è più spessa e sono affilati con filo tipico: bisello a V doppio, 20-22° per lato, robusto e simmetrico. I coltelli giapponesi sono più leggeri e precisi, pensati per tagli netti e delicati. Hanno una lama più sottile, affilata con angolo più stretto e spesso a V simmetrica 14°-16° per lato o asimmetrica, per una precisione superiore. Le lame quasi sempre sono lucidate a specchio, con forme sia a bisello doppio simmetrico (V-edge) che asimmetriche (modelli come Deba, Yanagiba). In sintesi: Europei = robustezza, versatilità, manutenzione facile Giapponesi = precisione, taglio netto, filo più tagliente Molti chef li combinano per sfruttare i punti di forza di entrambi.
Qual è la differenza tra un set, un ceppo e una valigetta?
Un set è un insieme di coltelli coordinati venduti insieme. Il ceppo è il supporto in cui i coltelli vengono riposti e protetti. La valigetta è una custodia rigida o semi-rigida, pensata per trasportare i coltelli in modo sicuro: molto usata da cuochi, studenti di cucina e appassionati che cucinano anche fuori casa.
Cosa caratterizza la serie KETU?
La serie KETU di Yaxell si distingue per l’utilizzo dell’acciaio SG2 (polveri sinterizzate) abbinato a una progettazione attenta all’ergonomia e al controllo.Rispetto alle linee più estreme, mantiene prestazioni elevate in termini di durezza e tenuta del filo, ma con un comportamento nel taglio più progressivo e gestibile. Il risultato è una lama precisa, stabile e meno “aggressiva”, pensata per lavorare a lungo con maggiore sicurezza.
A chi è consigliata?
È indicata per utenti evoluti e professionisti che cercano alte prestazioni senza rinunciare al controllo. È una scelta ideale per chi vuole entrare nel mondo SG2 con una lama più equilibrata rispetto alle serie più spinte.
Per quali utilizzi è ideale?
È particolarmente efficace in lavorazioni di precisione, preparazioni continue e contesti dove controllo, pulizia del taglio e costanza fanno la differenza. Si adatta molto bene a un uso professionale quotidiano.
Come va mantenuta?
Richiede una manutenzione adeguata all’acciaio SG2: lavaggio a mano, asciugatura immediata e affilatura regolare su pietra. La maggiore durezza impone attenzione nell’uso, evitando torsioni e urti, ma garantisce una durata del filo superiore.
Cosa distingue realmente i coltelli Yaxell nel panorama dei coltelli giapponesi?
Yaxell occupa una posizione molto precisa: è uno dei brand che meglio riesce a tradurre la tradizione giapponese in un prodotto industriale di alto livello, mantenendo coerenza qualitativa e accessibilità. A differenza dei coltelli artigianali puri, utilizza processi controllati e acciai moderni come VG-10 e SG2 per ottenere prestazioni elevate e costanti. Il risultato è una lama che unisce estetica damascata, durezza elevata e un comportamento di taglio stabile, senza entrare nelle complessità estreme dei prodotti più elitari.
Qual è la vera filosofia del brand Yaxell?
La filosofia Yaxell non è solo tradizione giapponese, ma tradizione resa concreta e utilizzabile su larga scala. Ogni coltello è progettato per offrire precisione di taglio, stabilità del filo nel tempo e una forte qualità percepita, anche estetica, mantenendo al contempo una produzione uniforme e affidabile.
Come si leggono correttamente le differenze tra le serie Yaxell?
Le serie si distinguono principalmente per tipo di acciaio (VG-10 vs SG2), rigidità della lama e tenuta del filo. Le linee in VG-10 offrono un equilibrio tra prestazione e facilità di gestione, mentre le linee in SG2 rappresentano un salto prestazionale reale, con maggiore durezza, durata del filo e precisione di taglio.
A chi sono realmente consigliati i coltelli Yaxell?
Yaxell copre un ampio spettro di utenti: da chi entra nel mondo dei coltelli giapponesi fino a professionisti avanzati. È una scelta ideale per chi cerca prestazioni elevate ma gestibili nell’uso quotidiano.
Per quali utilizzi esprimono il massimo valore?
Danno il meglio in tagli di precisione, preparazioni ripetitive e utilizzo continuativo. Le serie più avanzate offrono maggiore stabilità e costanza durante sessioni di lavoro prolungate.
Qual è la corretta manutenzione dei coltelli Yaxell?
Lavaggio a mano, asciugatura immediata e affilatura su pietra. Le serie in SG2 richiedono maggiore attenzione, data la loro durezza più elevata.
Cosa distingue i coltelli giapponesi da quelli occidentali?
Geometrie più sottili, angoli di affilatura più spinti e un approccio orientato alla precisione e alla pulizia del taglio.
Santoku o Gyuto: quale scegliere?

Il santoku è compatto e versatile per l’uso quotidiano; il gyuto è più vicino al classico chef ed è ideale per tagli lunghi e ritmi sostenuti.
I coltelli giapponesi sono più delicati?
Sì, spesso richiedono maggiore attenzione: non sono adatti a ossa, surgelati o torsioni, ma offrono prestazioni di taglio superiori se usati correttamente.
Come si affila correttamente un coltello giapponese?

L’affilatura su pietra è la scelta ideale: una grana media per il mantenimento e una più fine per la rifinitura, adattando la scelta all’acciaio e all’uso.
Quali sono le principali tipologie di coltelli professionali?
I più comuni sono chef (trinciante), santoku, spelucchino, pane, disosso e filetto. Ogni tipologia è pensata per un tipo di lavorazione specifica, dalla preparazione quotidiana ai tagli di precisione.
Acciaio inox o acciaio al carbonio: cosa cambia?
L’acciaio inox richiede meno manutenzione ed è più resistente all’ossidazione; il carbonio offre un filo molto performante ma necessita di maggiore cura e attenzione.
Come scegliere lunghezza e forma della lama?

Lame da 18–21 cm sono le più versatili. Lunghezze maggiori favoriscono tagli lunghi e fluidi, quelle più corte offrono controllo e precisione.
Come preservare il filo nel tempo?

Usare taglieri adeguati (legno o polietilene), evitare la lavastoviglie e affilare regolarmente con pietra o sistemi idonei è fondamentale per mantenere le prestazioni.
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