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Coltello giapponese Santoku cm. 17 Serie DP di Tojiro

179,90 € 147,46 €
Disponibilita': Disponibile
L'azienda giapponese Tojiro ha voluto applicare tecniche di costruzione avanzate e materiali moderni, combinate con l'alta qualità giapponese per ottenere coltelli a buona qualità adatti a cuochi, chef e professionisti del settore.
I coltelli sono costruiti con acciaio Acciaio VG-10 con 3 strati di Damasco sul tagliente, lunghezza lama 17 cm. garantendo un filo eccellente.
Forgiato in un unico pezzo.
La finezza della lama darà un coltello per la capacità di taglio forte e perfetto equilibrio.
Coltello santoku con lunghezza lama cm. 17. Tempi di spedizione: 5-7 giorni
FAQ: Risposte a domande frequenti
Cosa distingue realmente i coltelli Tojiro?
Tojiro è uno dei brand giapponesi più orientati al rapporto tra prestazione e accessibilità reale. A differenza di marchi più focalizzati sul design o sul posizionamento premium, si concentra sulla sostanza: acciai performanti, geometrie efficaci e costruzioni affidabili. Questo lo rende un punto di riferimento per chi cerca un coltello giapponese autentico senza entrare in logiche troppo esclusive.
Qual è la filosofia Tojiro?
La filosofia Tojiro è fortemente pragmatica: offrire il massimo della performance possibile per fascia di prezzo, mantenendo un approccio industriale ma rispettoso delle logiche giapponesi di taglio. Il risultato è una gamma concreta, dove ogni scelta progettuale ha un impatto diretto sull’utilizzo.
A chi sono realmente consigliati?
Utenti evoluti, appassionati e professionisti che cercano prestazioni reali e affidabilità. Sono anche una delle scelte più interessanti per chi vuole passare da coltelli occidentali a giapponesi senza affrontare subito prodotti troppo estremi.
Per quali utilizzi sono ideali?
Ideali per un utilizzo quotidiano evoluto e per un impiego professionale leggero: preparazioni di linea, tagli di precisione e lavorazioni ripetitive.
Come vanno mantenuti correttamente?
Lavaggio a mano, asciugatura immediata e affilatura su pietra. Alcune serie possono richiedere maggiore attenzione in base all’acciaio utilizzato.
Cosa distingue i coltelli giapponesi da quelli occidentali?
Geometrie più sottili, angoli di affilatura più spinti e un approccio orientato alla precisione e alla pulizia del taglio.
Santoku o Gyuto: quale scegliere?

Il santoku è compatto e versatile per l’uso quotidiano; il gyuto è più vicino al classico chef ed è ideale per tagli lunghi e ritmi sostenuti.
I coltelli giapponesi sono più delicati?
Sì, spesso richiedono maggiore attenzione: non sono adatti a ossa, surgelati o torsioni, ma offrono prestazioni di taglio superiori se usati correttamente.
Come si affila correttamente un coltello giapponese?

L’affilatura su pietra è la scelta ideale: una grana media per il mantenimento e una più fine per la rifinitura, adattando la scelta all’acciaio e all’uso.
Quali sono le principali tipologie di coltelli professionali?
I più comuni sono chef (trinciante), santoku, spelucchino, pane, disosso e filetto. Ogni tipologia è pensata per un tipo di lavorazione specifica, dalla preparazione quotidiana ai tagli di precisione.
Acciaio inox o acciaio al carbonio: cosa cambia?
L’acciaio inox richiede meno manutenzione ed è più resistente all’ossidazione; il carbonio offre un filo molto performante ma necessita di maggiore cura e attenzione.
Come scegliere lunghezza e forma della lama?

Lame da 18–21 cm sono le più versatili. Lunghezze maggiori favoriscono tagli lunghi e fluidi, quelle più corte offrono controllo e precisione.
Come preservare il filo nel tempo?

Usare taglieri adeguati (legno o polietilene), evitare la lavastoviglie e affilare regolarmente con pietra o sistemi idonei è fondamentale per mantenere le prestazioni.
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