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Coltello Gyuto Chef cm. 21 Serie BWH di Masahiro

139,00 € 113,93 €
Disponibilita': Disponibile
Il Coltello Gyuto Chef cm. 24 Serie BWH di Masahiro è un coltello versatile che si adatta alla maggior parte delle cose. Se hai un coltello da chef davvero affilato e solido, cucinare sarà più divertente e facile! I coltelli Masahiro Serie BWH combinano l'espressione europea con l'artigianato e la tradizione giapponese. La serie ha il caratteristico acciaio brevettato MBS 26. Questo acciaio inossidabile ad alto tenore di carbonio, ha trattamento di tempra criogenico in azoto liquido e ha la capacità di durata del taglio e resistenza alla manutenzione. La durezza dell'acciaio è di 58-59 HRC. L'affilatura è assimetrica. Il manico è in pakkawood con aggiunta di antibatterico. Lunghezza lama cm. 21
FAQ: Risposte a domande frequenti
Qual è la lunghezza ideale per un coltello da chef?

La lunghezza più comune per un coltello da chef è di 20 cm (8 pollici), perfetta per la maggior parte degli utilizzi in cucina. Tuttavia, la scelta ideale dipende da vari fattori: - Dimensione della mano: mani piccole gestiscono meglio lame da 16–18 cm, mentre mani più grandi trovano più comoda una lama da 21–25 cm. - Abitudini personali: chi preferisce movimenti ampi e tagli lunghi può orientarsi verso coltelli più lunghi; chi ama la massima precisione nei tagli o lavora su spazi ridotti potrebbe preferire una lama più corta. - Esperienza: i principianti tendono a preferire lame più corte e maneggevoli, mentre i professionisti spesso prediligono coltelli da 21 o 24 cm per una maggiore efficienza. In sintesi, non esiste una misura "perfetta" per tutti, ma la lunghezza va scelta in base a comfort, controllo e tipo di utilizzo.

Avete coltelli da chef professionali?

Sì, nel nostro ecommerce trovi solo coltelli da chef professionali e di alta qualità. Ogni modello è selezionato per rispondere alle esigenze di chef, cuochi e appassionati di cucina che cercano strumenti affidabili, affilati e durevoli. Proponiamo una gamma completa di coltelli da cucina professionali, ideali per tagli di precisione, carne, pesce, verdure e molto altro. Trovi coltelli trincianti, santoku, spelucchini e altri modelli usati nella ristorazione. Collaboriamo solo con marchi riconosciuti a livello professionale, come [es. Victorinox, Global, Kai, F. Dick, Ambrogio Sanelli, Wüsthof ecc.], per offrirti il meglio in termini di performance e sicurezza in cucina.

Qual è il modo migliore per riporre i coltelli?
Evita di lasciarli liberi nei cassetti, dove possono rovinarsi o diventare pericolosi. Meglio usare un ceppo, una barra magnetica o una custodia per la lama. Puoi trovare la soluzione più adatta cercando nel nostro catalogo.
Posso mettere i coltelli in lavastoviglie?
È fortemente sconsigliato. Le alte temperature e i detergenti aggressivi possono compromettere lama e manico. Inoltre, gli urti con altri utensili possono danneggiare il filo.
Cosa si intende con la “durezza” di una lama?
La durezza indica la resistenza dell’acciaio, espressa in gradi Rockwell (HRC). Maggiore è la durezza, meglio la lama conserva il filo, ma aumenta anche la fragilità in caso di urti.
Qual è il coltello ideale per iniziare?
Un coltello da chef da 20 cm è la scelta più versatile per iniziare. Abbinato a uno spelucchino, permette di affrontare con facilità la maggior parte delle preparazioni quotidiane.
Esistono coltelli pensati per mancini?
Sì. Alcuni coltelli giapponesi a filo singolo hanno versioni specifiche per mancini, filo asimmetrico. Molti modelli universali, con filo simmetrico, sono invece adatti a entrambi.
Quali materiali si usano per le lame dei coltelli?
Le lame possono essere fatte di acciaio inox (resistente alla corrosione), acciaio al carbonio (molto affilato ma delicato), o ceramica (leggerissima e tagliente, ma fragile). I modelli di fascia alta spesso utilizzano acciaio damascato o leghe speciali. Hai dubbi? Contattaci: su AFcoltellerie trovi tutte le opzioni.
Che materiali si usano per i manici dei coltelli?
Quali materiali vengono utilizzati per i manici dei coltelli professionali? I manici professionali sono realizzati in materiali igienici, resistenti e sicuri, come: POM o nylon rinforzato con fibra di vetro: resistenti al calore e all’usura, conformi agli standard HACCP, ideali per un uso intensivo e sanificabile. Acciaio inox: igienico e senza giunzioni, ma può risultare scivoloso con mani bagnate. Compositi antibatterici (es. polipropilene con polvere di bambù): ergonomici, resistenti all’umidità e privi di fessure, ideali per la ristorazione. Legno: non è adatto all’uso professionale perché poroso e difficile da sanificare. Ogni linea di coltelli può avere caratteristiche specifiche nel design del manico, pensate per garantire comfort, bilanciamento e aderenza in base all’utilizzo previsto.
Coltelli europei o giapponesi: qual'è la differenza?
I coltelli europei sono robusti e versatili, adatti ad un uso intensivo e a ingredienti duri. La lama è più spessa e sono affilati con filo tipico: bisello a V doppio, 20-22° per lato, robusto e simmetrico. I coltelli giapponesi sono più leggeri e precisi, pensati per tagli netti e delicati. Hanno una lama più sottile, affilata con angolo più stretto e spesso a V simmetrica 14°-16° per lato o asimmetrica, per una precisione superiore. Le lame quasi sempre sono lucidate a specchio, con forme sia a bisello doppio simmetrico (V-edge) che asimmetriche (modelli come Deba, Yanagiba). In sintesi: Europei = robustezza, versatilità, manutenzione facile Giapponesi = precisione, taglio netto, filo più tagliente Molti chef li combinano per sfruttare i punti di forza di entrambi.
Qual è la differenza tra un set, un ceppo e una valigetta?
Un set è un insieme di coltelli coordinati venduti insieme. Il ceppo è il supporto in cui i coltelli vengono riposti e protetti. La valigetta è una custodia rigida o semi-rigida, pensata per trasportare i coltelli in modo sicuro: molto usata da cuochi, studenti di cucina e appassionati che cucinano anche fuori casa.
Cosa caratterizza in profondità la serie Masahiro BWH?
La serie BWH rappresenta una lettura più accessibile del mondo Masahiro, ma non per questo banale o semplificata. Mantiene una buona qualità di taglio e un’impostazione giapponese riconoscibile, però con un equilibrio più evidente tra prestazione, ergonomia e facilità di gestione. In pratica, è una serie pensata per offrire una parte del carattere tecnico Masahiro senza spingere l’utente dentro una lama troppo esigente o specialistica.
A chi è davvero consigliata questa serie?
È consigliata a cuochi evoluti, professionisti che desiderano un coltello meno impegnativo per l’uso quotidiano e utenti che stanno passando da coltelli occidentali a un’impostazione più giapponese. È una linea che ha molto senso per chi cerca qualità seria e affidabile, ma non vuole necessariamente affrontare da subito il lato più tecnico e severo del brand.
Per quali utilizzi è ideale?
La BWH è ideale per un uso quotidiano ampio e trasversale: preparazioni generali, verdure, carne disossata, pesce e tagli di precisione non estremi. Il suo punto di forza è la capacità di offrire una buona precisione con una gestione più naturale e meno 'nervosa' rispetto alle serie professionali più spinte. Per questo viene spesso percepita come una linea più facile da vivere nel lungo periodo.
Come va mantenuta correttamente?
Anche se è più accessibile di altre serie Masahiro, va comunque trattata come un buon coltello giapponese: lavaggio a mano, asciugatura immediata, affilatura regolare e uso corretto sul tagliere. È una lama un po’ più tollerante, ma non va banalizzata, perché una manutenzione trascurata le fa perdere proprio quel bilanciamento tra comfort e precisione che ne costituisce il valore.
Cosa distingue i coltelli giapponesi da quelli occidentali?
Geometrie più sottili, angoli di affilatura più spinti e un approccio orientato alla precisione e alla pulizia del taglio.
Santoku o Gyuto: quale scegliere?

Il santoku è compatto e versatile per l’uso quotidiano; il gyuto è più vicino al classico chef ed è ideale per tagli lunghi e ritmi sostenuti.
I coltelli giapponesi sono più delicati?
Sì, spesso richiedono maggiore attenzione: non sono adatti a ossa, surgelati o torsioni, ma offrono prestazioni di taglio superiori se usati correttamente.
Come si affila correttamente un coltello giapponese?

L’affilatura su pietra è la scelta ideale: una grana media per il mantenimento e una più fine per la rifinitura, adattando la scelta all’acciaio e all’uso.
Quali sono le principali tipologie di coltelli professionali?
I più comuni sono chef (trinciante), santoku, spelucchino, pane, disosso e filetto. Ogni tipologia è pensata per un tipo di lavorazione specifica, dalla preparazione quotidiana ai tagli di precisione.
Acciaio inox o acciaio al carbonio: cosa cambia?
L’acciaio inox richiede meno manutenzione ed è più resistente all’ossidazione; il carbonio offre un filo molto performante ma necessita di maggiore cura e attenzione.
Come scegliere lunghezza e forma della lama?

Lame da 18–21 cm sono le più versatili. Lunghezze maggiori favoriscono tagli lunghi e fluidi, quelle più corte offrono controllo e precisione.
Come preservare il filo nel tempo?

Usare taglieri adeguati (legno o polietilene), evitare la lavastoviglie e affilare regolarmente con pietra o sistemi idonei è fondamentale per mantenere le prestazioni.
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