Coltello pane in acciaio damasco della Serie Shun Classic White di Kai, realizzato con 32 strati di acciaio e il cuore in acciaio VGMAX.
Eccellente contenuto di cromo, che lo rende meno vulnerabile alla corrosione rispetto ad altri acciai arricchiti con carbonio.
Durezza del taglio circa 61 HRC, per un'eccellente tenuta del filo.
Il manico in color frassino è realizzato in legno pressato a caldo e resina.
È garantito antibatterico, resistente alle variazioni di temperatura e umidità.
Inoltre, la sua particolare forma a "D" è stata creata per adattarsi perfettamente alla forma della tua mano, offrendoti ergonomia e meno fatica durante un uso prolungato.
Lunghezza della lama: cm. 22,5.
Lunghezza del manico: cm. 12,2
Fabbricato in Giappone
Tempo di spedizione: 2-3 giorni
FAQ: Risposte a domande frequenti
Cosa caratterizza la serie Kai Shun Classic White?
La serie Kai Shun Classic White unisce le elevate prestazioni della linea Shun a un’estetica luminosa ed elegante. Le lame sono realizzate con anima in acciaio VG-MAX rivestita da 32 strati di acciaio damasco, con una durezza di circa 61 HRC, garantendo eccellente tenuta del filo, resistenza e precisione di taglio. Il caratteristico disegno damascato rende ogni lama unica. Il manico in legno Pakka chiaro, dalla tradizionale forma a “D”, assicura ergonomia, stabilità e un buon bilanciamento durante l’utilizzo.
A chi è consigliata questa serie?
È indicata per chef professionisti e appassionati esigenti che cercano coltelli di alta qualità con prestazioni elevate e un design distintivo.
Che tipo di utilizzo è ideale?
È ideale per preparazioni quotidiane e lavorazioni di precisione su pesce, carne e verdure, grazie alla lama sottile e molto affilata che consente tagli puliti e controllati.
Come va mantenuta correttamente?
Si consiglia affilatura regolare su pietra, utilizzo di taglieri in legno o sintetici e lavaggio a mano con asciugatura immediata per preservare filo, lama damascata e manico.
Cosa caratterizza la serie KAI?
La serie KAI si distingue per la combinazione tra tradizione giapponese e produzione moderna, offrendo coltelli affidabili e adatti a un utilizzo consapevole in cucina.
A chi è consigliata questa serie?
È indicata per professionisti e appassionati evoluti che cercano prestazioni costanti e qualità costruttiva.
Che tipo di utilizzo è ideale?
È adatta a preparazioni quotidiane e lavorazioni precise, nel rispetto delle geometrie della lama.
Come va mantenuta correttamente?
Affilatura regolare su pietra e uso di taglieri adeguati aiutano a preservarne filo e prestazioni.
Cosa distingue i coltelli giapponesi da quelli occidentali?
Geometrie più sottili, angoli di affilatura più spinti e un approccio orientato alla precisione e alla pulizia del taglio.
Santoku o Gyuto: quale scegliere?
Il santoku è compatto e versatile per l’uso quotidiano; il gyuto è più vicino al classico chef ed è ideale per tagli lunghi e ritmi sostenuti.
I coltelli giapponesi sono più delicati?
Sì, spesso richiedono maggiore attenzione: non sono adatti a ossa, surgelati o torsioni, ma offrono prestazioni di taglio superiori se usati correttamente.
Come si affila correttamente un coltello giapponese?
L’affilatura su pietra è la scelta ideale: una grana media per il mantenimento e una più fine per la rifinitura, adattando la scelta all’acciaio e all’uso.
Quali sono le principali tipologie di coltelli professionali?
I più comuni sono chef (trinciante), santoku, spelucchino, pane, disosso e filetto. Ogni tipologia è pensata per un tipo di lavorazione specifica, dalla preparazione quotidiana ai tagli di precisione.
Acciaio inox o acciaio al carbonio: cosa cambia?
L’acciaio inox richiede meno manutenzione ed è più resistente all’ossidazione; il carbonio offre un filo molto performante ma necessita di maggiore cura e attenzione.
Come scegliere lunghezza e forma della lama?
Lame da 18–21 cm sono le più versatili. Lunghezze maggiori favoriscono tagli lunghi e fluidi, quelle più corte offrono controllo e precisione.
Come preservare il filo nel tempo?
Usare taglieri adeguati (legno o polietilene), evitare la lavastoviglie e affilare regolarmente con pietra o sistemi idonei è fondamentale per mantenere le prestazioni.