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Coltello santoku con alveole cm. 17,5 Serie MV-H di Masahiro

234,00 € 191,80 €
Disponibilita': Disponibile
Coltello santoku con alveole cm. 17,5 Serie MV-H di Masahiro realizzato in acciaio inossidabile ad alto tenore di carbonio MBS-26. L'acciaio MBS-26 è di proprietà di Masahiro ed ha una durezza ideale per un coltello da cucina. L'acciaio inossidabile MBS-26 è trattato con tre fasi di tempra, trattamento sotto zero e rinvenimento fino a quando l'acciaio raggiunge una durezza di 58-60 HRC. Il bordo dei coltelli MV-H è asimmetrico 70/30. L'70 percento del bordo è rettificato sul lato destro della lama e il 30 percento è rettificato sul lato sinistro. Questo bordo asimmetrico deriva dai tradizionali coltelli giapponesi. L'impugnatura è una resina resistente al calore e all'umidità. Il manico è anche resistente ai batteri che mantiene il coltello molto igienico nell'uso quotidiano. L'impugnatura è a tre rivetti e il codolo pieno. I coltelli Masahiro sono incredibilmente leggeri, ma perfettamente bilanciati. Lunghezza lama cm. 17,5
FAQ: Risposte a domande frequenti
Avete coltelli da chef professionali?

Sì, nel nostro ecommerce trovi solo coltelli da chef professionali e di alta qualità. Ogni modello è selezionato per rispondere alle esigenze di chef, cuochi e appassionati di cucina che cercano strumenti affidabili, affilati e durevoli. Proponiamo una gamma completa di coltelli da cucina professionali, ideali per tagli di precisione, carne, pesce, verdure e molto altro. Trovi coltelli trincianti, santoku, spelucchini e altri modelli usati nella ristorazione. Collaboriamo solo con marchi riconosciuti a livello professionale, come [es. Victorinox, Global, Kai, F. Dick, Ambrogio Sanelli, Wüsthof ecc.], per offrirti il meglio in termini di performance e sicurezza in cucina.

Qual è il modo migliore per riporre i coltelli?
Evita di lasciarli liberi nei cassetti, dove possono rovinarsi o diventare pericolosi. Meglio usare un ceppo, una barra magnetica o una custodia per la lama. Puoi trovare la soluzione più adatta cercando nel nostro catalogo.
Posso mettere i coltelli in lavastoviglie?
È fortemente sconsigliato. Le alte temperature e i detergenti aggressivi possono compromettere lama e manico. Inoltre, gli urti con altri utensili possono danneggiare il filo.
Cosa si intende con la “durezza” di una lama?
La durezza indica la resistenza dell’acciaio, espressa in gradi Rockwell (HRC). Maggiore è la durezza, meglio la lama conserva il filo, ma aumenta anche la fragilità in caso di urti.
Qual è la differenza tra un coltello da chef e un Santoku?
Entrambi sono versatili, ma il coltello da chef ha una lama arcuata, perfetta per il taglio a dondolo. Il Santoku ha una lama più dritta, ideale per tagli precisi e veloci. In genere è più compatto e leggero.
Quali materiali si usano per le lame dei coltelli?
Le lame possono essere fatte di acciaio inox (resistente alla corrosione), acciaio al carbonio (molto affilato ma delicato), o ceramica (leggerissima e tagliente, ma fragile). I modelli di fascia alta spesso utilizzano acciaio damascato o leghe speciali. Hai dubbi? Contattaci: su AFcoltellerie trovi tutte le opzioni.
Qual è il coltello ideale per iniziare?
Un coltello da chef da 20 cm è la scelta più versatile per iniziare. Abbinato a uno spelucchino, permette di affrontare con facilità la maggior parte delle preparazioni quotidiane.
A cosa servono gli alveoli sulla lama?
Le scanalature (o alveoli) aiutano a evitare che gli alimenti restino attaccati alla lama durante il taglio. Sono particolarmente utili con verdure, pesce e altri cibi ricchi di umidità.
Esistono coltelli pensati per mancini?
Sì. Alcuni coltelli giapponesi a filo singolo hanno versioni specifiche per mancini, filo asimmetrico. Molti modelli universali, con filo simmetrico, sono invece adatti a entrambi.
Che materiali si usano per i manici dei coltelli?
Quali materiali vengono utilizzati per i manici dei coltelli professionali? I manici professionali sono realizzati in materiali igienici, resistenti e sicuri, come: POM o nylon rinforzato con fibra di vetro: resistenti al calore e all’usura, conformi agli standard HACCP, ideali per un uso intensivo e sanificabile. Acciaio inox: igienico e senza giunzioni, ma può risultare scivoloso con mani bagnate. Compositi antibatterici (es. polipropilene con polvere di bambù): ergonomici, resistenti all’umidità e privi di fessure, ideali per la ristorazione. Legno: non è adatto all’uso professionale perché poroso e difficile da sanificare. Ogni linea di coltelli può avere caratteristiche specifiche nel design del manico, pensate per garantire comfort, bilanciamento e aderenza in base all’utilizzo previsto.
Coltelli europei o giapponesi: qual'è la differenza?
I coltelli europei sono robusti e versatili, adatti ad un uso intensivo e a ingredienti duri. La lama è più spessa e sono affilati con filo tipico: bisello a V doppio, 20-22° per lato, robusto e simmetrico. I coltelli giapponesi sono più leggeri e precisi, pensati per tagli netti e delicati. Hanno una lama più sottile, affilata con angolo più stretto e spesso a V simmetrica 14°-16° per lato o asimmetrica, per una precisione superiore. Le lame quasi sempre sono lucidate a specchio, con forme sia a bisello doppio simmetrico (V-edge) che asimmetriche (modelli come Deba, Yanagiba). In sintesi: Europei = robustezza, versatilità, manutenzione facile Giapponesi = precisione, taglio netto, filo più tagliente Molti chef li combinano per sfruttare i punti di forza di entrambi.
Qual è la differenza tra un set, un ceppo e una valigetta?
Un set è un insieme di coltelli coordinati venduti insieme. Il ceppo è il supporto in cui i coltelli vengono riposti e protetti. La valigetta è una custodia rigida o semi-rigida, pensata per trasportare i coltelli in modo sicuro: molto usata da cuochi, studenti di cucina e appassionati che cucinano anche fuori casa.
Cosa caratterizza in profondità le serie Masahiro MV-H e MSC?
Le serie MV-H e MSC rappresentano il lato più operativo e professionale di Masahiro. La loro identità non si basa su una finitura scenografica o su un posizionamento estetico, ma sulla capacità della lama di lavorare in modo rapido, preciso e continuativo. L’utilizzo di acciai inox performanti, unito a geometrie studiate per ottenere un ingresso nel taglio molto netto, rende queste linee particolarmente apprezzate nei contesti in cui il coltello deve produrre rendimento costante, non solo una buona impressione iniziale.
A chi sono davvero consigliate queste serie?
Sono consigliate soprattutto a professionisti della cucina, operatori di banco e utenti molto esperti che usano il coltello per molte ore al giorno. Chi arriva da coltelli più morbidi o da geometrie occidentali può percepirle come più reattive e più esigenti, perché la resa del taglio è elevata ma richiede mano sicura e buona consapevolezza tecnica. In altre parole, sono serie che premiano chi sa già sfruttare una lama performante e non cerca soltanto comfort immediato.
Per quali utilizzi esprimono il massimo valore?
Danno il meglio in tutte le lavorazioni ripetitive e tecniche: mise en place, verdure, porzionatura di carne e pesce, rifiniture di precisione e lavoro di linea. Il loro valore emerge soprattutto quando servono velocità, regolarità del gesto e capacità di mantenere un taglio pulito anche dopo molte operazioni consecutive. Non sono pensate per lavori impropri o gravosi, ma per una cucina tecnica, continua e ben organizzata.
Come vanno mantenute correttamente?
La manutenzione deve essere coerente con il profilo tecnico della lama. L’affilatura su pietra è la soluzione corretta, soprattutto perché molte lame Masahiro esprimono il meglio quando viene rispettata la loro impostazione di taglio. È importante lavarle a mano, asciugarle subito e usarle su superfici adeguate, evitando torsioni, tagli su materiali troppo duri e tutte quelle abitudini che riducono rapidamente la qualità di una lama professionale molto spinta.
Cosa distingue i coltelli giapponesi da quelli occidentali?
Geometrie più sottili, angoli di affilatura più spinti e un approccio orientato alla precisione e alla pulizia del taglio.
Santoku o Gyuto: quale scegliere?

Il santoku è compatto e versatile per l’uso quotidiano; il gyuto è più vicino al classico chef ed è ideale per tagli lunghi e ritmi sostenuti.
I coltelli giapponesi sono più delicati?
Sì, spesso richiedono maggiore attenzione: non sono adatti a ossa, surgelati o torsioni, ma offrono prestazioni di taglio superiori se usati correttamente.
Come si affila correttamente un coltello giapponese?

L’affilatura su pietra è la scelta ideale: una grana media per il mantenimento e una più fine per la rifinitura, adattando la scelta all’acciaio e all’uso.
Quali sono le principali tipologie di coltelli professionali?
I più comuni sono chef (trinciante), santoku, spelucchino, pane, disosso e filetto. Ogni tipologia è pensata per un tipo di lavorazione specifica, dalla preparazione quotidiana ai tagli di precisione.
Acciaio inox o acciaio al carbonio: cosa cambia?
L’acciaio inox richiede meno manutenzione ed è più resistente all’ossidazione; il carbonio offre un filo molto performante ma necessita di maggiore cura e attenzione.
Come scegliere lunghezza e forma della lama?

Lame da 18–21 cm sono le più versatili. Lunghezze maggiori favoriscono tagli lunghi e fluidi, quelle più corte offrono controllo e precisione.
Come preservare il filo nel tempo?

Usare taglieri adeguati (legno o polietilene), evitare la lavastoviglie e affilare regolarmente con pietra o sistemi idonei è fondamentale per mantenere le prestazioni.
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