Il set taglia e pela Kyocera Gen abbina il Santoku da 14 cm a un pelapatate con lama in ceramica: sbucci con uno e tagli con l’altro verdure, frutta, pesce e carne disossata. Questo set è di colore nero; è disponibile anche in rosso, verde e bianco.
La serie Gen, “gli essenziali” di Kyocera, ha una lama in ceramica di zirconio bianca Z206 affilata a mano e un’impugnatura ergonomica: è pensata per tagliare frutta, verdura, pesce e carne disossata. Kyocera ha dato vita ai coltelli in ceramica nel 1984, a Sendai, in Giappone.
Caratteristiche:
- Contenuto: Santoku (lama 14 cm) e pelapatate con lama in ceramica
- Lunghezza manico: 12,7 cm (Santoku) e 9 cm (pelapatate)
- Lama del Santoku in ceramica di zirconio Z206 bianca, affilata a mano
- Colore: nero
- Codice articolo: SETFK3WHBK
Uso e cura: usare solo taglieri in legno o plastica ed evitare ossa, alimenti congelati, torsioni della lama e cadute su superfici dure. Si consiglia il lavaggio a mano; i modelli con manico in plastica possono andare in lavastoviglie se posizionati in modo da non urtare le altre stoviglie. Conservare in un ceppo o con un coprilama.
FAQ: Risposte a domande frequenti
Posso mettere i coltelli in lavastoviglie?
È fortemente sconsigliato. Le alte temperature e i detergenti aggressivi possono compromettere lama e manico. Inoltre, gli urti con altri utensili possono danneggiare il filo.
Cosa si intende con la “durezza” di una lama?
La durezza indica la resistenza dell’acciaio, espressa in gradi Rockwell (HRC). Maggiore è la durezza, meglio la lama conserva il filo, ma aumenta anche la fragilità in caso di urti.
Che materiali si usano per i manici dei coltelli?
Quali materiali vengono utilizzati per i manici dei coltelli professionali?
I manici professionali sono realizzati in materiali igienici, resistenti e sicuri, come:
POM o nylon rinforzato con fibra di vetro: resistenti al calore e all’usura, conformi agli standard HACCP, ideali per un uso intensivo e sanificabile.
Acciaio inox: igienico e senza giunzioni, ma può risultare scivoloso con mani bagnate.
Compositi antibatterici (es. polipropilene con polvere di bambù): ergonomici, resistenti all’umidità e privi di fessure, ideali per la ristorazione.
Legno: non è adatto all’uso professionale perché poroso e difficile da sanificare.
Ogni linea di coltelli può avere caratteristiche specifiche nel design del manico, pensate per garantire comfort, bilanciamento e aderenza in base all’utilizzo previsto.
Coltelli europei o giapponesi: qual'è la differenza?
I coltelli europei sono robusti e versatili, adatti ad un uso intensivo e a ingredienti duri. La lama è più spessa e sono affilati con filo tipico: bisello a V doppio, 20-22° per lato, robusto e simmetrico.
I coltelli giapponesi sono più leggeri e precisi, pensati per tagli netti e delicati. Hanno una lama più sottile, affilata con angolo più stretto e spesso a V simmetrica 14°-16° per lato o asimmetrica, per una precisione superiore.
Le lame quasi sempre sono lucidate a specchio, con forme sia a bisello doppio simmetrico (V-edge) che asimmetriche (modelli come Deba, Yanagiba).
In sintesi:
Europei = robustezza, versatilità, manutenzione facile
Giapponesi = precisione, taglio netto, filo più tagliente
Molti chef li combinano per sfruttare i punti di forza di entrambi.
Qual è il coltello ideale per iniziare?
Un coltello da chef da 20 cm è la scelta più versatile per iniziare. Abbinato a uno spelucchino, permette di affrontare con facilità la maggior parte delle preparazioni quotidiane.
Esistono coltelli pensati per mancini?
Sì. Alcuni coltelli giapponesi a filo singolo hanno versioni specifiche per mancini, filo asimmetrico.
Molti modelli universali, con filo simmetrico, sono invece adatti a entrambi.
Cosa caratterizza la Ceramic Serie White?
È la linea più essenziale: lame in ceramica bianca molto leggere e affilate, pensate per offrire precisione immediata e facilità d’uso. La neutralità della ceramica la rende ideale per alimenti delicati, senza alterarne colore e sapore.
A chi è consigliata?
A utenti domestici e appassionati che vogliono avvicinarsi ai coltelli in ceramica con una soluzione semplice, precisa e facile da gestire nella quotidianità.
Per quali utilizzi è ideale?
Tagli fini su frutta, verdura ed erbe aromatiche, dove la pulizia del taglio è prioritaria. Meno indicata per utilizzi gravosi o prolungati.
Come va mantenuta?
Utilizzare su taglieri morbidi, evitando torsioni o urti. Affilatura rara con strumenti dedicati; lavaggio a mano e asciugatura immediata.
Cosa distingue i coltelli Kyocera dagli altri coltelli in ceramica?
Kyocera si distingue per qualità costruttiva, precisione di lavorazione e utilizzo di ceramica alla zirconia, un materiale avanzato che contribuisce a offrire leggerezza, pulizia di taglio e lunga tenuta del filo. Rispetto a molte proposte più generiche, il risultato è un’esperienza d’uso più precisa, coerente e affidabile nel tempo.
Come si differenziano le serie Kyocera?
Le differenze riguardano soprattutto finitura, ergonomia e livello evolutivo della lama. White ha un’impostazione più essenziale e leggera; Shin Black si colloca su un livello più evoluto, con una percezione di maggiore solidità e durata nel tempo.
A chi sono adatti i coltelli Kyocera?
Sono ideali per chi cerca leggerezza, precisione di taglio e manutenzione ridotta, soprattutto nella lavorazione di frutta, verdura e ingredienti delicati.
Come scegliere la serie più adatta?
White è indicata per chi cerca semplicità e immediatezza; Shin Black per chi desidera una ceramica più evoluta e una sensazione di maggiore robustezza.
Qual è la manutenzione corretta?
Si consiglia lavaggio a mano, asciugatura immediata e utilizzo su taglieri di legno o polietilene. L’affilatura va eseguita solo con strumenti specifici per ceramica, evitando urti, torsioni, ossa e alimenti congelati.
Cosa distingue i coltelli giapponesi da quelli occidentali?
Geometrie più sottili, angoli di affilatura più spinti e un approccio orientato alla precisione e alla pulizia del taglio.
Santoku o Gyuto: quale scegliere?
Il santoku è compatto e versatile per l’uso quotidiano; il gyuto è più vicino al classico chef ed è ideale per tagli lunghi e ritmi sostenuti.
I coltelli giapponesi sono più delicati?
Sì, spesso richiedono maggiore attenzione: non sono adatti a ossa, surgelati o torsioni, ma offrono prestazioni di taglio superiori se usati correttamente.
Come si affila correttamente un coltello giapponese?
L’affilatura su pietra è la scelta ideale: una grana media per il mantenimento e una più fine per la rifinitura, adattando la scelta all’acciaio e all’uso.