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Coltello da affettare cm. 20,5 serie A-73 di Ryda

145,00 € 118,85 €
Disponibilita': Disponibile
Il coltello da affettare da 20,5 cm della serie A-73 di Ryda è progettato per garantire precisione e controllo nelle lavorazioni di taglio più pulite e lineari. Ideale per affettare carni cotte, arrosti, pesce e grandi pezzi di frutta o verdura, permette di ottenere fette sottili e regolari con il minimo sforzo. La lama lunga e slanciata scorre con facilità attraverso gli alimenti, assicurando un taglio uniforme e impeccabile, perfetto tanto per la presentazione quanto per la lavorazione professionale. La serie A-73 rappresenta la collezione più prestigiosa mai realizzata da Ryda Knives, sviluppata affinché ogni utensile risulti perfettamente bilanciato per il proprio utilizzo specifico. Ogni coltello è studiato con cura assoluta: i manici, in pregiato legno d’ulivo francese levigato, offrono una presa naturale e confortevole, mentre le lame adottano un nucleo in acciaio personalizzato ST650. Grazie alla particolare molatura Ryda, questa serie supera il punteggio di 840 nel test CATRA, garanzia di straordinaria capacità di taglio e lunga durata dell’affilatura. Pensata per chef professionisti che desiderano strumenti capaci di elevare la qualità del servizio, la serie A-73 è perfetta anche per appassionati e principianti esigenti alla ricerca di attrezzature di livello superiore, progettate per durare negli anni. La linea celebra il decimo anniversario del marchio e comprende il coltello Legacy, vincitore del prestigioso Red Dot Award 2024, simbolo dell’eccellenza e dell’innovazione che da sempre contraddistinguono Ryda. Lunghezza lama: 20,5 cm Tempi di spedizione 3-4 giorni
FAQ: Risposte a domande frequenti
Avete coltelli da chef professionali?

Sì, nel nostro ecommerce trovi solo coltelli da chef professionali e di alta qualità. Ogni modello è selezionato per rispondere alle esigenze di chef, cuochi e appassionati di cucina che cercano strumenti affidabili, affilati e durevoli. Proponiamo una gamma completa di coltelli da cucina professionali, ideali per tagli di precisione, carne, pesce, verdure e molto altro. Trovi coltelli trincianti, santoku, spelucchini e altri modelli usati nella ristorazione. Collaboriamo solo con marchi riconosciuti a livello professionale, come [es. Victorinox, Global, Kai, F. Dick, Ambrogio Sanelli, Wüsthof ecc.], per offrirti il meglio in termini di performance e sicurezza in cucina.

Qual è il modo migliore per riporre i coltelli?
Evita di lasciarli liberi nei cassetti, dove possono rovinarsi o diventare pericolosi. Meglio usare un ceppo, una barra magnetica o una custodia per la lama. Puoi trovare la soluzione più adatta cercando nel nostro catalogo.
Posso mettere i coltelli in lavastoviglie?
È fortemente sconsigliato. Le alte temperature e i detergenti aggressivi possono compromettere lama e manico. Inoltre, gli urti con altri utensili possono danneggiare il filo.
Cosa si intende con la “durezza” di una lama?
La durezza indica la resistenza dell’acciaio, espressa in gradi Rockwell (HRC). Maggiore è la durezza, meglio la lama conserva il filo, ma aumenta anche la fragilità in caso di urti.
Quali materiali si usano per le lame dei coltelli?
Le lame possono essere fatte di acciaio inox (resistente alla corrosione), acciaio al carbonio (molto affilato ma delicato), o ceramica (leggerissima e tagliente, ma fragile). I modelli di fascia alta spesso utilizzano acciaio damascato o leghe speciali. Hai dubbi? Contattaci: su AFcoltellerie trovi tutte le opzioni.
Che materiali si usano per i manici dei coltelli?
Quali materiali vengono utilizzati per i manici dei coltelli professionali? I manici professionali sono realizzati in materiali igienici, resistenti e sicuri, come: POM o nylon rinforzato con fibra di vetro: resistenti al calore e all’usura, conformi agli standard HACCP, ideali per un uso intensivo e sanificabile. Acciaio inox: igienico e senza giunzioni, ma può risultare scivoloso con mani bagnate. Compositi antibatterici (es. polipropilene con polvere di bambù): ergonomici, resistenti all’umidità e privi di fessure, ideali per la ristorazione. Legno: non è adatto all’uso professionale perché poroso e difficile da sanificare. Ogni linea di coltelli può avere caratteristiche specifiche nel design del manico, pensate per garantire comfort, bilanciamento e aderenza in base all’utilizzo previsto.
Qual è il coltello ideale per iniziare?
Un coltello da chef da 20 cm è la scelta più versatile per iniziare. Abbinato a uno spelucchino, permette di affrontare con facilità la maggior parte delle preparazioni quotidiane.
Esistono coltelli pensati per mancini?
Sì. Alcuni coltelli giapponesi a filo singolo hanno versioni specifiche per mancini, filo asimmetrico. Molti modelli universali, con filo simmetrico, sono invece adatti a entrambi.
Coltelli europei o giapponesi: qual'è la differenza?
I coltelli europei sono robusti e versatili, adatti ad un uso intensivo e a ingredienti duri. La lama è più spessa e sono affilati con filo tipico: bisello a V doppio, 20-22° per lato, robusto e simmetrico. I coltelli giapponesi sono più leggeri e precisi, pensati per tagli netti e delicati. Hanno una lama più sottile, affilata con angolo più stretto e spesso a V simmetrica 14°-16° per lato o asimmetrica, per una precisione superiore. Le lame quasi sempre sono lucidate a specchio, con forme sia a bisello doppio simmetrico (V-edge) che asimmetriche (modelli come Deba, Yanagiba). In sintesi: Europei = robustezza, versatilità, manutenzione facile Giapponesi = precisione, taglio netto, filo più tagliente Molti chef li combinano per sfruttare i punti di forza di entrambi.
Qual è la differenza tra un set, un ceppo e una valigetta?
Un set è un insieme di coltelli coordinati venduti insieme. Il ceppo è il supporto in cui i coltelli vengono riposti e protetti. La valigetta è una custodia rigida o semi-rigida, pensata per trasportare i coltelli in modo sicuro: molto usata da cuochi, studenti di cucina e appassionati che cucinano anche fuori casa.
Cosa rende la serie RYDA A-73 la proposta più evoluta del marchio?
RYDA presenta A-73 come la propria collezione più alta, sviluppata progettando ogni coltello in modo specifico per la funzione che deve svolgere. Questo approccio si vede soprattutto nel bilanciamento: il coltello da chef privilegia un punto di equilibrio più avanzato per favorire una pinch grip alta, mentre il modello da affettare sposta maggiormente l'equilibrio verso il manico per supportare una presa più stabile durante il taglio. La lama utilizza una costruzione damascata San Mai a 73 strati con nucleo in acciaio in polvere ST650. Nei principali modelli la durezza raggiunge circa 63 HRC, mentre l'impugnatura è realizzata in ulivo francese figurato. RYDA dichiara inoltre risultati superiori a 840 nel test CATRA con la propria geometria di affilatura. A-73 rappresenta quindi una sintesi tra materiale, ergonomia e progettazione funzionale. La serie celebra inoltre i dieci anni del percorso RYDA e comprende il Legacy Chef Knife, vincitore del Red Dot Award 2024.
A chi è consigliata la serie RYDA A-73?
La serie RYDA A-73 è pensata principalmente per chef professionisti e utilizzatori esperti che desiderano passare a una dotazione di livello superiore, ma può essere scelta anche da chi inizia un percorso professionale e vuole investire fin dall'inizio in coltelli progettati per durare molti anni. Il punto centrale è la capacità dell'utilizzatore di apprezzare differenze di bilanciamento e geometria tra una lama e l'altra. A-73 è particolarmente interessante per chi utilizza la pinch grip e considera il punto di equilibrio parte essenziale dell'esperienza di taglio. La progettazione specifica di ogni modello evita infatti di applicare la stessa distribuzione dei pesi a coltelli destinati a funzioni diverse. La durezza elevata e il filo sottile richiedono però una tecnica corretta. A-73 non è una serie da sottoporre a lavorazioni indiscriminate: è destinata a chi ricerca precisione, controllo e tenuta del filo e sa preservare una lama premium da impatti, torsioni e superfici inappropriate.
Quali prestazioni offre l'acciaio ST650 nella serie RYDA A-73?
Nella serie RYDA A-73 l'acciaio in polvere ST650 costituisce il nucleo funzionale di una lama damascata San Mai a 73 strati. Nei modelli chef, utility e paring la durezza dichiarata raggiunge circa 63 HRC, un valore orientato a mantenere un filo molto efficace durante un utilizzo prolungato. La geometria è lavorata a circa 15 gradi per lato. RYDA associa a questa costruzione un risultato superiore a 840 nel test CATRA, utilizzato per valutare prestazioni e durata del tagliente. Il dato aiuta a comprendere il posizionamento della serie: A-73 non punta soltanto sull'estetica del Damasco, ma su una combinazione di acciaio, trattamento e geometria destinata a ottenere elevate prestazioni di taglio. Una maggiore durezza comporta tuttavia anche maggiori responsabilità nell'uso. Il vantaggio della tenuta del filo viene valorizzato con tagli controllati e supporti adeguati, mentre urti, ossa e torsioni devono essere evitati.
Come mantenere correttamente i coltelli RYDA A-73?
Una serie premium come RYDA A-73 richiede una manutenzione coerente con la durezza della lama e con i materiali dell'impugnatura. Il coltello deve essere lavato manualmente subito dopo l'utilizzo, asciugato accuratamente e conservato in modo che il filo non entri in contatto con altri utensili. Il manico in ulivo figurato deve essere protetto da lavastoviglie e immersioni prolungate. Per il taglio sono indicati piani in legno o materiali sintetici adatti ai coltelli di qualità. Vetro, ceramica, pietra, ossa e prodotti congelati possono compromettere un filo sottile e duro. Anche i movimenti laterali e l'uso della lama come leva devono essere evitati. Quando occorre riaffilare, è importante mantenere la geometria originale di circa 15 gradi per lato utilizzando pietre o sistemi adatti ad acciai in polvere molto duri. Una manutenzione preventiva e precisa consente alla serie RYDA A-73 di conservare nel tempo la propria combinazione di affilatura, equilibrio e qualità estetica.
Cosa distingue i coltelli RYDA?
RYDA Knives nasce da un approccio fortemente legato all'esperienza reale in cucina. Il fondatore Viktor Ingmarsson ha lavorato per molti anni come chef e ha sviluppato il progetto partendo dall'esigenza di migliorare ergonomia, bilanciamento e comfort dei coltelli utilizzati per molte ore consecutive. Prima del lancio dei primi modelli, lo sviluppo ha richiesto anni di prove e affinamenti su impugnatura, acciai, durezza e geometria del filo. Il tratto distintivo dei coltelli RYDA è quindi il rapporto tra lama e presa. Le impugnature vengono progettate considerando differenti modi di tenere il coltello e, in particolare, l'utilizzo della presa avanzata o pinch grip tipica di molti chef. Peso e punto di equilibrio non sono elementi secondari, ma parti integranti del progetto. Le serie A-30, ST650 e A-73 interpretano questa filosofia con livelli costruttivi e materiali differenti. RYDA propone così coltelli destinati a chi non valuta soltanto durezza dell'acciaio o estetica della lama, ma cerca uno strumento progettato attorno al gesto di taglio e alla relazione tra mano, equilibrio e geometria.
Quali sono le differenze principali tra RYDA A-30, ST650 e A-73?
Le tre serie RYDA condividono l'attenzione all'ergonomia ma occupano posizioni differenti. La A-30 è sviluppata per utilizzatori esperti che apprezzano una costruzione leggera e ben bilanciata, con anima in acciaio AUS-10, durezza intorno a 60 HRC e impugnatura in noce stabilizzato. È una proposta tecnica ma relativamente semplice da riaffilare e da gestire nel lavoro quotidiano. La serie ST650 introduce l'acciaio in polvere proprietario ST650 come nucleo di una costruzione damascata a 73 strati e utilizza impugnature in legno d'ulivo figurato. Nei modelli principali la durezza dichiarata si colloca intorno a 62±1 HRC, con un'impostazione orientata a elevata capacità di taglio e tenuta del filo. A-73 rappresenta la proposta più alta del marchio. Utilizza anch'essa ST650, ma ogni tipologia di coltello viene progettata più specificamente attorno alla propria funzione e al relativo punto di equilibrio. La serie celebra inoltre il percorso del brand e include il Legacy Chef Knife premiato con il Red Dot Award 2024.
A chi sono consigliati i coltelli RYDA?
I coltelli RYDA sono particolarmente indicati per chef, professionisti e appassionati evoluti che prestano molta attenzione a ergonomia e bilanciamento. La filosofia del marchio è nata proprio dall'esperienza di utilizzo prolungato in cucina e dalla ricerca di una presa capace di ridurre le tensioni generate da strumenti poco equilibrati. La A-30 può essere una scelta interessante per chi possiede già una buona tecnica e desidera un coltello leggero, preciso e relativamente semplice da mantenere. ST650 si rivolge a chi vuole salire di livello nella qualità dell'acciaio e nella tenuta del filo, mentre A-73 è pensata soprattutto per il professionista o l'appassionato che ricerca la proposta più sofisticata del marchio. RYDA è particolarmente coerente con chi utilizza la pinch grip e desidera percepire chiaramente il punto di equilibrio durante il taglio. Come per tutti i coltelli ad alte prestazioni, la scelta dovrebbe comunque essere accompagnata da una tecnica corretta e da una manutenzione adeguata alla durezza della lama.
Per quali preparazioni sono ideali i coltelli RYDA?
Le diverse geometrie RYDA permettono di coprire le principali lavorazioni di una cucina evoluta. Il coltello da chef rappresenta il riferimento per verdure, erbe, carne disossata e preparazioni generali; Santoku e altri profili più compatti possono privilegiare controllo e rapidità su ortaggi e ingredienti di dimensioni contenute; carving, utility e paring knife rispondono invece a operazioni più specifiche. L'efficacia dei coltelli RYDA emerge soprattutto nei lavori nei quali equilibrio e precisione permettono di lasciare lavorare il filo senza applicare forza eccessiva. La geometria affilata a circa 15 gradi per lato adottata in diverse serie favorisce un taglio pulito, ma richiede di evitare ossa, alimenti congelati e torsioni laterali. Scegliere il modello in funzione della tecnica è fondamentale: RYDA progetta infatti il comportamento e il bilanciamento delle diverse lame considerando la funzione specifica, un approccio particolarmente evidente nella serie A-73.
Come mantenere e affilare correttamente i coltelli RYDA?
I coltelli RYDA devono essere lavati manualmente e asciugati subito dopo l'utilizzo, prestando particolare attenzione alle impugnature in legno stabilizzato o ulivo e alle lame ad alto tenore di carbonio. La conservazione dovrebbe evitare qualsiasi contatto del filo con altri utensili, utilizzando ceppi, barre magnetiche idonee o protezioni dedicate. Per il taglio sono consigliati piani in legno o materiale sintetico appropriato. Vetro, ceramica, pietra, ossa e prodotti congelati possono sottoporre il filo a sollecitazioni incompatibili con una lama sottile e ad alta durezza. L'affilatura deve rispettare la geometria originale: nelle serie RYDA è ricorrente un angolo di circa 15 gradi per lato. A-30, con durezza intorno a 60 HRC, è concepita anche per offrire una riaffilatura relativamente accessibile; ST650 e A-73, più dure, richiedono ancora maggiore precisione. Interventi controllati e poco invasivi permettono di conservare più a lungo prestazioni e profilo della lama.
Quali sono le principali tipologie di coltelli professionali?
I più comuni sono chef (trinciante), santoku, spelucchino, pane, disosso e filetto. Ogni tipologia è pensata per un tipo di lavorazione specifica, dalla preparazione quotidiana ai tagli di precisione.
Acciaio inox o acciaio al carbonio: cosa cambia?
L’acciaio inox richiede meno manutenzione ed è più resistente all’ossidazione; il carbonio offre un filo molto performante ma necessita di maggiore cura e attenzione.
Come scegliere lunghezza e forma della lama?

Lame da 18–21 cm sono le più versatili. Lunghezze maggiori favoriscono tagli lunghi e fluidi, quelle più corte offrono controllo e precisione.
Come preservare il filo nel tempo?

Usare taglieri adeguati (legno o polietilene), evitare la lavastoviglie e affilare regolarmente con pietra o sistemi idonei è fondamentale per mantenere le prestazioni.
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