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Pietra per affilare grana 1000 e 4000 di Wusthof

119,00 € 97,54 €
Disponibilita': Disponibile
Pietra affilacoltelli con vaschetta antiscivolo e pietra abrasiva.
Grazie ad un´affilatura professionale, i coltelli di qualità mantengono per molti anni il filo e il piacere di tagliare agilmente.
Per ottenere un´affilatura efficace, che non danneggi il coltello, si consiglia l´uso di una pietra affilacoltelli.
Le pietre affilacoltelli WÜSTHOF hanno una combinazione di qualità di diverse grane. Sono realizzate mediante uno speciale processo di cottura che dura 14 giorni. In questo modo si ottiene una robustezza che dura nel tempo.
L´innovativa e pratica vaschetta tiene ferma la pietra e garantisce un´ottima stabilità, nonché un alto livello di sicurezza durante l´affilatura.
Il fango di affilatura viene raccolto nella vaschetta, così la postazione di lavoro rimane sempre pulita.
La pietra abrasiva irruvidisce e liscia la pietra affilacoltelli.
Versando un po´ di acqua sulla pietra, si crea il fango importante per l'affilatura.
Grana super fine (J1000 / 4000).
Dimensione pietra: 22 x 8 x 3 cm.
FAQ: Risposte a domande frequenti
Perché è importante affilare i coltelli?
Un coltello affilato è più sicuro ed efficiente: richiede meno forza e garantisce tagli precisi. Un filo smussato può far scivolare la lama e aumentare il rischio di incidenti.
Con quale frequenza dovrei affilare i coltelli?
Dipende da quanto li usi e dal tipo di lama. In generale, si consiglia una manutenzione regolare con un acciaino e un’affilatura più profonda ogni pochi mesi o quando il coltello perde efficacia.
Meglio usare un acciaino o un affilacoltelli?
L’acciaino mantiene il filo e allunga la vita del coltello, ma non lo affila realmente. Per ripristinare il filo, serve un affilacoltelli (manuale, elettrico o a pietra). Ideale è usare entrambi: acciaino per l’uso quotidiano, affilacoltelli per la manutenzione periodica.
Qual è la differenza tra un acciaino liscio, zigrinato o in ceramica?
Un acciaino liscio riallinea il filo senza rimuovere metallo. Quello zigrinato ha un’azione più decisa, perché toglie una piccola quantità di materiale. L’acciaino in ceramica è più delicato e adatto anche alle lame dure, come quelle giapponesi.
Come si usa correttamente un acciaino?
Tenere l’acciaino in verticale, passare la lama da entrambi i lati con un’inclinazione di circa 15–20°, con movimenti leggeri e regolari. Bastano pochi passaggi per mantenere il filo.
Posso affilare qualsiasi tipo di coltello?
Quasi tutti sì, ma attenzione a lame seghettate o in ceramica: richiedono strumenti o tecniche specifiche. Controlla le istruzioni del produttore o chiedici consiglio.
A cosa servono le pietre per affilare?
La pietra asporta acciaio dal filo e ricostruisce il tagliente. È il sistema che offre più controllo: l'angolo lo decide la mano e non una sede fissa, quindi si adatta a coltelli occidentali e giapponesi, a spessori e profili diversi. Richiede un po' di pratica, ma è anche quello che consuma meno la lama inutilmente, perché si lavora solo dove serve.
Quale grana scegliere?
La grana indica la finezza dell'abrasivo: più il numero è alto, più la pietra è fine. Sotto la grana #400 si lavora per riparare piccole scheggiature o un filo molto rovinato; tra #800 e #1500 si esegue l'affilatura vera e propria; da #3000 in su si rifinisce e si lucida il filo. Per chi inizia, una pietra combinata 1000/3000 o 1000/6000 è il punto di partenza più versatile.
Pietre ad acqua, a olio o diamantate: che differenza c'è?
Le pietre ad acqua sono le più usate per i coltelli da cucina: lavorano rapidamente con un velo d'acqua che porta via i residui. Alcune vanno immerse prima dell'uso, per altre basta bagnare la superficie: l'indicazione è nella scheda di ogni pietra. Le pietre a olio sono più lente e richiedono il lubrificante previsto dal produttore. Le diamantate asportano molto in fretta e restano piane a lungo, e sono adatte anche agli acciai molto duri.
Quale angolo tenere sulla pietra?
Quello originale del coltello. Come riferimento indicativo, molti coltelli occidentali sono affilati tra 15° e 20° per lato e molti giapponesi tra 10° e 15°, ma il valore preciso dipende dal modello e va verificato sulle indicazioni del produttore. Più dell'angolo esatto conta tenerlo costante per tutta la passata: un angolo che oscilla arrotonda il filo. Una guida da applicare sul dorso della lama aiuta nelle prime sessioni.
Come capire se l'affilatura è riuscita?
Lavorando un lato, sul lato opposto si forma una bava sottile. Si sente passando delicatamente il polpastrello perpendicolarmente al filo, dal dorso verso il tagliente, mai lungo il filo. Quando la bava è presente per tutta la lunghezza della lama si passa all'altro lato, poi alle grane più fini, che la riducono. Un filo ben rifinito taglia un foglio di carta in modo netto, senza strapparlo.
Come si mantiene una pietra per affilare?
Dopo l'uso va sciacquata e lasciata asciugare all'aria, lontano da fonti di calore, senza riporla umida nella custodia. Con il tempo la superficie si incava al centro, e su una pietra non più piana è impossibile tenere l'angolo costante: per riportarla in piano si usa una pietra per spianare. Conviene anche tenere separate le pietre di grana diversa, perché i residui di una grana grossa rigano il lavoro di quella fine.
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