SPEDIZIONI IN TUTTO IL MONDO
Share

Tojiro Classic F-500 Coltello Santoku 21 cm – VG10 – Manico Laminato Rinforzato

129,00 € 105,74 €
Disponibilita': Disponibile
Il Tojiro Classic F-500 è un Santoku giapponese con lama da 210 mm, una misura particolarmente ampia e versatile. È indicato per tagliare, affettare e tritare carne, pesce, verdure e numerosi altri alimenti. La lama utilizza acciaio VG10, apprezzato per l'elevata capacità di taglio, la buona tenuta del filo e la resistenza alla corrosione. La costruzione della serie Classic prevede un'anima in VG10 rivestita da 13 Chrome Stainless Steel. Il manico è realizzato in materiale laminato rinforzato, con tre rivetti e costruzione a codolo passante. Il collarino in acciaio inox 18-8 assicura un raccordo robusto e igienico. Caratteristiche tecniche: • Serie: Tojiro Classic • Codice: F-500 • Tipologia: Santoku • Lunghezza lama: 210 mm • Acciaio: VG10 • Rivestimento: 13 Chrome Stainless Steel • Manico: materiale laminato rinforzato • Costruzione: 3 rivetti, codolo passante • Collarino: acciaio inox 18-8 • Affilatura: doppio filo • Lunghezza totale: 330 mm • Durezza indicativa: 59–60 HRC • Produzione: Giappone Tempi di spedizione: 5-7 giorni
FAQ: Risposte a domande frequenti
Avete coltelli da chef professionali?

Sì, nel nostro ecommerce trovi solo coltelli da chef professionali e di alta qualità. Ogni modello è selezionato per rispondere alle esigenze di chef, cuochi e appassionati di cucina che cercano strumenti affidabili, affilati e durevoli. Proponiamo una gamma completa di coltelli da cucina professionali, ideali per tagli di precisione, carne, pesce, verdure e molto altro. Trovi coltelli trincianti, santoku, spelucchini e altri modelli usati nella ristorazione. Collaboriamo solo con marchi riconosciuti a livello professionale, come [es. Victorinox, Global, Kai, F. Dick, Ambrogio Sanelli, Wüsthof ecc.], per offrirti il meglio in termini di performance e sicurezza in cucina.

Qual è il modo migliore per riporre i coltelli?
Evita di lasciarli liberi nei cassetti, dove possono rovinarsi o diventare pericolosi. Meglio usare un ceppo, una barra magnetica o una custodia per la lama. Puoi trovare la soluzione più adatta cercando nel nostro catalogo.
Posso mettere i coltelli in lavastoviglie?
È fortemente sconsigliato. Le alte temperature e i detergenti aggressivi possono compromettere lama e manico. Inoltre, gli urti con altri utensili possono danneggiare il filo.
Cosa si intende con la “durezza” di una lama?
La durezza indica la resistenza dell’acciaio, espressa in gradi Rockwell (HRC). Maggiore è la durezza, meglio la lama conserva il filo, ma aumenta anche la fragilità in caso di urti.
Quali materiali si usano per le lame dei coltelli?
Le lame possono essere fatte di acciaio inox (resistente alla corrosione), acciaio al carbonio (molto affilato ma delicato), o ceramica (leggerissima e tagliente, ma fragile). I modelli di fascia alta spesso utilizzano acciaio damascato o leghe speciali. Hai dubbi? Contattaci: su AFcoltellerie trovi tutte le opzioni.
Che materiali si usano per i manici dei coltelli?
Quali materiali vengono utilizzati per i manici dei coltelli professionali? I manici professionali sono realizzati in materiali igienici, resistenti e sicuri, come: POM o nylon rinforzato con fibra di vetro: resistenti al calore e all’usura, conformi agli standard HACCP, ideali per un uso intensivo e sanificabile. Acciaio inox: igienico e senza giunzioni, ma può risultare scivoloso con mani bagnate. Compositi antibatterici (es. polipropilene con polvere di bambù): ergonomici, resistenti all’umidità e privi di fessure, ideali per la ristorazione. Legno: non è adatto all’uso professionale perché poroso e difficile da sanificare. Ogni linea di coltelli può avere caratteristiche specifiche nel design del manico, pensate per garantire comfort, bilanciamento e aderenza in base all’utilizzo previsto.
Qual è il coltello ideale per iniziare?
Un coltello da chef da 20 cm è la scelta più versatile per iniziare. Abbinato a uno spelucchino, permette di affrontare con facilità la maggior parte delle preparazioni quotidiane.
Esistono coltelli pensati per mancini?
Sì. Alcuni coltelli giapponesi a filo singolo hanno versioni specifiche per mancini, filo asimmetrico. Molti modelli universali, con filo simmetrico, sono invece adatti a entrambi.
Coltelli europei o giapponesi: qual'è la differenza?
I coltelli europei sono robusti e versatili, adatti ad un uso intensivo e a ingredienti duri. La lama è più spessa e sono affilati con filo tipico: bisello a V doppio, 20-22° per lato, robusto e simmetrico. I coltelli giapponesi sono più leggeri e precisi, pensati per tagli netti e delicati. Hanno una lama più sottile, affilata con angolo più stretto e spesso a V simmetrica 14°-16° per lato o asimmetrica, per una precisione superiore. Le lame quasi sempre sono lucidate a specchio, con forme sia a bisello doppio simmetrico (V-edge) che asimmetriche (modelli come Deba, Yanagiba). In sintesi: Europei = robustezza, versatilità, manutenzione facile Giapponesi = precisione, taglio netto, filo più tagliente Molti chef li combinano per sfruttare i punti di forza di entrambi.
Qual è la differenza tra un set, un ceppo e una valigetta?
Un set è un insieme di coltelli coordinati venduti insieme. Il ceppo è il supporto in cui i coltelli vengono riposti e protetti. La valigetta è una custodia rigida o semi-rigida, pensata per trasportare i coltelli in modo sicuro: molto usata da cuochi, studenti di cucina e appassionati che cucinano anche fuori casa.
Cosa distingue realmente i coltelli Tojiro?
Tojiro è uno dei brand giapponesi più orientati al rapporto tra prestazione e accessibilità reale. A differenza di marchi più focalizzati sul design o sul posizionamento premium, si concentra sulla sostanza: acciai performanti, geometrie efficaci e costruzioni affidabili. Questo lo rende un punto di riferimento per chi cerca un coltello giapponese autentico senza entrare in logiche troppo esclusive.
Qual è la filosofia Tojiro?
La filosofia Tojiro è fortemente pragmatica: offrire il massimo della performance possibile per fascia di prezzo, mantenendo un approccio industriale ma rispettoso delle logiche giapponesi di taglio. Il risultato è una gamma concreta, dove ogni scelta progettuale ha un impatto diretto sull’utilizzo.
A chi sono realmente consigliati?
Utenti evoluti, appassionati e professionisti che cercano prestazioni reali e affidabilità. Sono anche una delle scelte più interessanti per chi vuole passare da coltelli occidentali a giapponesi senza affrontare subito prodotti troppo estremi.
Per quali utilizzi sono ideali?
Ideali per un utilizzo quotidiano evoluto e per un impiego professionale leggero: preparazioni di linea, tagli di precisione e lavorazioni ripetitive.
Come vanno mantenuti correttamente?
Lavaggio a mano, asciugatura immediata e affilatura su pietra. Alcune serie possono richiedere maggiore attenzione in base all’acciaio utilizzato.
Cosa distingue i coltelli giapponesi da quelli occidentali?
Geometrie più sottili, angoli di affilatura più spinti e un approccio orientato alla precisione e alla pulizia del taglio.
Santoku o Gyuto: quale scegliere?

Il santoku è compatto e versatile per l’uso quotidiano; il gyuto è più vicino al classico chef ed è ideale per tagli lunghi e ritmi sostenuti.
I coltelli giapponesi sono più delicati?
Sì, spesso richiedono maggiore attenzione: non sono adatti a ossa, surgelati o torsioni, ma offrono prestazioni di taglio superiori se usati correttamente.
Come si affila correttamente un coltello giapponese?

L’affilatura su pietra è la scelta ideale: una grana media per il mantenimento e una più fine per la rifinitura, adattando la scelta all’acciaio e all’uso.
Quali sono le principali tipologie di coltelli professionali?
I più comuni sono chef (trinciante), santoku, spelucchino, pane, disosso e filetto. Ogni tipologia è pensata per un tipo di lavorazione specifica, dalla preparazione quotidiana ai tagli di precisione.
Acciaio inox o acciaio al carbonio: cosa cambia?
L’acciaio inox richiede meno manutenzione ed è più resistente all’ossidazione; il carbonio offre un filo molto performante ma necessita di maggiore cura e attenzione.
Come scegliere lunghezza e forma della lama?

Lame da 18–21 cm sono le più versatili. Lunghezze maggiori favoriscono tagli lunghi e fluidi, quelle più corte offrono controllo e precisione.
Come preservare il filo nel tempo?

Usare taglieri adeguati (legno o polietilene), evitare la lavastoviglie e affilare regolarmente con pietra o sistemi idonei è fondamentale per mantenere le prestazioni.
Chatta con noi